Sicurezza
«Sì alle case con meno di 50 metri quadrati»
Il centrodestra chiede di rivedere il limite della superficie per consentire al settore edile di ripartire
FOLLONICA. Abbassare la metratura limite per le nuove abitazioni: a chiederlo è il centrodestra follonichese.
La crisi immobiliare è sotto gli occhi di tutti, l'acquisto di una casa attualmente è per molti proibitivo: Forza Italia, Fratelli d'Italia e Nuovo centrodestra hanno così inoltrato una richiesta al sindaco Andrea Benini, finalizzata alla revisione di un punto del Regolamento urbanistico. Nel piano approvato nel 2009 si prevedono alloggi di superficie utile abitabile non inferiore ai 50 metri quadrati; il limite, a giudizio del centrodestra, è incomprensibile vista anche la norma nazionale dove si stabilisce che «l'alloggio mono stanza, per una persona, deve avere una superficie minima, comprensiva dei servizi, non inferiore a 28 metri quadrati, e non inferiore a 38 metri quadrati, se per due persone».
«Tale limitazione resta incomprensibile perché non tiene conto che molti sono i nuclei familiari composti solamente da una o due persone, per cui una simile metratura risulta eccessiva – dicono nella mozione i tre gruppi consiliari – ciò impedisce agli anziani di avere alloggi commisurati alle proprie esigenze. Inoltre la tassazione sugli immobili è molto alta e mette in crisi i proprietari non particolarmente abbienti. Oltretutto deve essere considerato che il mercato edile è oramai fermo da anni, con grandi ripercussioni su tutta l'economia della città; vi è la totale volontà di operare in modo tale da far ripartire il settore edilizio nella nostra città».
Da qui la richiesta dei tre partiti d'opposizione al sindaco: abbassare la misura minima per appartamento tenendo in considerazione una superficie utile che rientri tra i 40 e i 43 metri quadrati, attraverso una mozione da discutere in consiglio comunale.
(p.v.)
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