Il dolore
Per le imprese alluvionate c’è il credito paracadute
In visita a Marsiliana l’assessore regionale Remaschi annuncia la novità E chi subì danni nel 2012 gli consegna un documento di richieste. Ecco quali
MARSILIANA. Sostenere l'agricoltura, aiutare le imprese agricole colpite dalle calamità, andare incontro alle aziende zootecniche che subiscono i danni da predazione.
Questi e molti altri i temi sottoposti all'assessore all'agricoltura della Regione Toscana, Marco Remaschi, in visita alla cooperativa Terre dell'Etruria a Marsiliana ( Manciano). Accompagnato da tutto lo staff regionale, Antonino Melara della Protezione civile, Fabio Fabbri e dal consigliere regionale Leonardo Marras, è stato accolto dal presidente della cooperativa Massimo Carlotti. A Remaschi sono state fatte presenti le difficoltà che stanno vivendo le aziende agricole che, dal 2012 ad ora, hanno dovuto affrontare tre calamità naturali: la siccità e due alluvioni, 2012 e 2014. All'assessore è stato chiesto un impegno per il sostegno alle imprese agricole che dopo l'alluvione del 2012 hanno avuto un ristoro dei danni pari al 10%; non appena avevano accennato a rialzare la testa, una nuova ondata di fango. E proprio per chi si trova a dover affrontare situazioni simili Remaschi ha annunciato esserci una novità.
Microcredito. «Stiamo programmando la proposta di un microcredito che permetta, in caso di eventi calamitosi, alle aziende che hanno subito danni e versano in condizioni di difficoltà di avere immediatamente accesso ad un credito di 30.000 euro a tasso zero con tempi di restituzione abbastanza lunghi». Certo non una soluzione a tutti di problemi ma di certo una boccata di ossiegeno. Ossigeno che è mancato dopo gli eventi alluvionali del 2012 e del 2014. La situazione del post alluvione e l’insoddisfazione degli imprenditori è stata fatta presente anche dagli alluvionati dell'associazione Vita, comitato Il Ponte e Presidio di Marsiliana. «Riguardo i rimborsi in agricoltura – spiegano i comitati - siamo insoddisfatti. Per quanto riguarda l'evento del 2012 infatti, è stato riconosciuto solo un misero 10%, seguito da un ulteriore 14% sul rendicontato, ancora da liquidare. Sull'evento 2014 invece, nonostante la proclamazione dello stato di calamità e la conseguente presentazione delle domande di rimborso, ad oggi ancora non ci sono stati riscontri da parte delle istituzioni». I comitati ricordano anche di essersi fatti promotori, a maggio scorso, di una iniziativa che ha coinvolto tutte le associazioni di categoria ed i sindaci del territorio: mai avuto risposta.
Rimborsi alluvionali. A marzo dovrebbero essere liquidati tutto i danni subiti dalle imprese agricole nel 2012 chiudendo così un capitolo aperto ormai da oltre tre anni.
Rimborso delle scorte. Gli imprenditori hanno messo ancora in evidenza il mancato ristoro per le scorte danneggiate dalle alluvioni e non previste nei rimborsi. Un problema noto anche alla Regione Toscana per risolvere il quale l'ente non ha potuto fare nulla anche perché le risorse messe a disposizione escludevano le scorte comprendendo solo gli investimenti.
Danni da predazione. Gli attacchi alle greggi si moltiplicano e per questo gli imprenditori hanno chiesto un impegno della Regione. «Stiamo sollecitando il ministero – dice Remaschi – per vedere se sarà possibile realizzare un minimo piano di abbattimento per contrastare il numero altissimo degli ibridi».
Sicurezza idraulica. La Regione Toscana ha destinato 40 milioni di euro in tre anni per la sicurezza idraulica. Il 40 per cento degli investimenti della Regione andranno per la difesa del suolo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
