Lutto
Per il vicesindaco Borghi 35 firme “scelte” tra attivisti e militanti
Diverso, rispetto a quello di Lorenzo Mascagni, il percorso di accreditamento e avvicinamento alle primarie scelto dall’altro candidato pd, il vicesindaco Paolo Borghi. Lui ha fatto consegnare nelle...
Diverso, rispetto a quello di Lorenzo Mascagni, il percorso di accreditamento e avvicinamento alle primarie scelto dall’altro candidato pd, il vicesindaco Paolo Borghi. Lui ha fatto consegnare nelle mani dei segretari Marco Simiani e Saimo Biliotti 35 firme raccolte tra gli 80 membri dell’assemblea comunale. Un paio di nomi – pare – sarebbero contestabili, ma molti di più sono coloro sempre tra le fila di Borghi che non sono stati volutamente coinvolti. Diciamo: tenuti in panchina. Borghi ha sempre detto di poter contare sulla maggioranza dell’assemblea e di non aver esagerato con le firme per permettere anche ad altri di partecipare alle primarie con lo stesso percorso. Ecco la lista dei “borghiani” che hanno firmato per lanciarlo: Fabio Duchini, Claudio Gabbolini, Alessandro Bisdomini, Stefano Rosini, Lucio Lapalorcia, Spartaco Betti, Federico Catocci, Virginia Celata, Giorgio Bartalini, Laura Fabianelli (prima firmataria), Sara Buccelli, Andrea Garosi, Francesca Salerno, Giada Gabbolini, Fabio Bargelli, Elena Ciacci, Rolando Casini, Ettore Bruni, Eugenio Fabrizi, Claudio Sbrana, Giulia Bardi, Arturo Russo, Stefania Fusini, Renato Pellicci, Massimiliano Paolucci, Cinzia Innipotenti, Gabriella Bellofiore, Gavino Acierno, Gabriella Berretti, Andrea Cappellini, Manuele Bartalucci, Alfredo Veltroni, Giordano Galli e Samuele Bernardini. Il peso delle firme non si può misurare: sono militanti, attivisti del Pd. Il documento si intitola “Io ci metto la faccia”, è meno politico di quello di Mascagni, racconta com’è maturata la scelta di Borghi, il suo percorso da assessore e vicesindaco, ricorda i risultati ottenuti, alcuni degli obiettivi da centrare. Nel testo, rivolgendosi al partito, Borghi sottolinea di nuovo la necessità di remare tutti dalla stessa parte e di non dare ulteriori vantaggi agli avversari. (g.b.)
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