Il Tirreno

Grosseto

Il Psi schiera in campo il segretario Giorgi

Annuncio a sorpresa, ma con riserva: «Pronti a un passo indietro se ci sarà un candidato condiviso»

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GROSSETO. C’è un terzo candidato alle primarie del centrosinistra di Grosseto. E non è un nome di secondo piano. Il Psi ha scelto di mettere in pista il segretario provinciale Francesco Giorgi, che pochi mesi fa sfiorò (per una manciata di voti) l’elezione a consigliere regionale.

Giovedì sera nella sede di via Emilia si è riunito il direttivo provinciale del partito socialista (presenti tutti i big) ed è emerso questo orientamento: presentare una propria, autonoma, candidatura, che è stata individuata nella figura del segretario. Giorgi non vuole parlare: «Abbiamo fatto un comunicato, sono previsti altri passaggi interni, non è il momento per rilasciare dichiarazioni o interviste».

Ci dica almeno perché questa decisone, un po’ a sorpresa dopo le considerazioni da Lei fatte nei giorni scorsi.

«Siamo in linea con quanto avevamo detto da settembre».

Qualcuno aveva inteso la possibilità, da parte vostra, di un passo indietro per non “inquinare” il duello Borghi-Mascagni.

«Come è scritto nel comunicato, solo nel caso in cui la coalizione di centrosinistra, allargata alle liste civiche, riuscisse a esprimere una candidatura ufficiale, gradita a tutta coalizione ed effettivamente condivisa da tutti, il Psi sarebbe disponibile a valutare la non presentazione di una propria candidatura».

Come alleati, tra Paolo Borghi e Lorenzo Mascagni i socialisti chi preferiscono?

«In questo momento non siamo noi che dobbiamo esprimere una preferenza. Non mi piace mettere bocca in casa d’altri».

Quindi la posizione del Psi nelle amministrative di primavera non cambierà?

«No, non cambierà. Il Psi è parte attiva e determinante dell’alleanza di centrosinistra in tutti i comuni che andranno al voto. Parteciperemo alla preparazione dei programmi elettorali e all’individuazione delle candidature a sindaco, portando il nostro contributo riformista».

Negli altri quattro Comuni cosa succederà?

«Auspichiamo che nei comuni nei quali si voterà a giugno vengano formulati programmi efficaci ed espresse dalla coalizione candidature a sindaco condivise fra tutte le forze del centrosinistra».

Giorgi non aggiunge una parola di più. La sensazione è che possano esserci margini per una passo indietro. Se ne riparlerà alla prossima riunione di coalizione, quando si conosceranno anche le regole delle primarie. (g.b.)

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