Il Tirreno

Grosseto

Farmacia, tasse pagate «Nessuna evasione fiscale»

di Giulia Sili
Farmacia, tasse pagate «Nessuna evasione fiscale»

Il sindaco Marcello Giuntini risponde alle accuse del gruppo di opposizione Le contestazioni avevano riguardato anche l’affitto per l’immobile

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MASSA MARITTIMA. Il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini è intervenuto per rispondere a Fiorenzo Borelli, capogruppo della lista civica Massa Comune, sulla questione della farmacia comunale.

Borelli, guardando il bilancio del 2013, aveva infatti sottolineato un utile piccolissimo a fronte di un incasso superiore a un milione di euro all’anno e un valore delle rimanenze di magazzino non commisurate agli incassi.

Il capogruppo aveva anche riportato sul sito di Massa Comune una sua osservazione: «il canone dell’affitto di azienda pare servire a svuotare completamente l’utile di azienda che pertanto non paga alcuna tassa allo stato; questa appare come una pratica assai singolare e, a mio personalissimo avviso, si configura come evasione fiscale».

Giuntini è intervenuto ancora una volta per smentire Borelli: «una volta corretti gli errori commessi da Borelli nel leggerne o mistificarne il bilancio, è facile capire come la farmacia comunale sia perfettamente in linea con gli standard delle farmacie non private di ogni paese. In merito poi alle illazioni di elusione fiscale che il capogruppo della lista civica definisce di evasione, indipendentemente dalla correttezza dei termini, resta fermo un concetto: la sua accusa nei confronti di un ente pubblico è gravissima ed illustrata in malafede. Con queste parole può depistare un cittadino che non ha avuto modo di verificare il bilancio della Srl, peraltro pubblicamente visibile attraverso la Camera di Commercio. Ribattere ad ogni modo è semplice: le imposte pagate dalla Farmacia (Irap ed Ires) ammontano nel 2013 a circa 10.000 euro e nel 2014 a 13.650 ammonta nell’ultimo biennio complessivamente a circa un milione e duecentomila euro annui e non a centomila euro come scritto da Borelli».

Riguardo invece alla questione dell’affitto dell’immobile Giuntini tiene a precisare che «l’immobile non è del Comune, ma di un privato. Il contratto d’affitto d’azienda impone però che la società paghi l’affitto dell’immobile non direttamente al proprietario ma all’Ente che poi lo gira allo stesso. La farmacia in pratica paga complessivamente all’ente il cosiddetto affitto d’azienda». Il profitto della Farmacia invece, che a parere di Borelli risultava insufficiente, «è pari a circa 4.500 euro annue – continua Giuntini – perché le linee di politica sociale dell’amministrazione dettano alla farmacia una limitazione dei prezzi su tutti i prodotti che non hanno un costo imposto e bloccato per legge. L’amministrazione vuole poi offrire ai cittadini la possibilità di scelta tra farmaci di grande case farmaceutiche e generici, inoltre all’utile dell’azienda vengono sottratti gli stipendi dei dipendenti e del direttore della farmacia. Il bilancio della società di Massa Marittima, rientra infatti perfettamente nei parametri fissati dall’Agenzia delle Entrate, quindi non capiamo a quale mala gestione Borelli si riferisca e quali siano le sue proposte migliorative. Basta con queste basse strumentalizzazioni e con rappresentazioni distorte della realtà, create in malafede». Una risposta che arriva diretta al gruppo di opposizione che più volte aveva sollevato la questione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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