Il dolore
Amiata, via ai cannoni sparaneve
Sistema di innevamento artificiale in funzione per un'intera notte per imbiancare i campi scuola Jolly e Asso di Fiori. Unico inconveniente, il vento. Si attende l'apertura degli impianti.
MONTE AMIATA. La neve sull' Amiata è uccel di bosco, ma gli operatori si attrezzano sfruttando anche il fatto che le temperature - ormai basse - sono dalla loro.
Sabato, 16 gennaio 2016. Come da previsioni, la colonnina di mercurio è scesa di diversi gradi sotto lo zero, fino a meno sei e questo improvviso cambio di rotta, ha convinto gli addetti agli impianti a sparare neve programmata.
Durante tutta la notte fra venerdì 14 gennaio e sabato 15 gennaio, dunque, pur essendoci vento - che rappresenta uno degli ostacoli principali quando si intende sparare neve artificiale - i cannoni sparaneve e le giraffe hanno lavorato ininterrottamente.
Luciano Porcelloni dell’Isa Impianti aveva attivato per tempo quattro squadre di operai per l’innevamento artificiale. Per adesso le zone dove gli addetti sono intervenuti sono: i campi scuola Jolly e Asso di Fiori; da dire c'è che parte della neve è stata portata via dal vento.
La situazione è in evoluzione e se le temperature, come pare, reggeranno, e si potrà continuare a sparare, potrebbero aprirsi gli impianti, anche se parzialmente, fin da domenica 17 gennaio, per la gioia degli sciatori.
«Tantissime sono le richieste di notizie sulla situazione che ci stanno arrivando» dice Enrico Bracciali delle Macinaie - Speriamo di farcela a recuperare una stagione bianca che ancora non è cominciata».
Intanto, con un cielo appena velato e senza segni premonitori di nevicate in arrivo, le temperature reggono e restano, anche nei paesi circostanti l’Amiata sotto lo zero.
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