La manifestazione
Tre libri raccontano il geoparco
Nati da un lavoro di ricerca dell’Università di Siena saranno presentati domani
FOLLONICA. A conclusione di tre anni di ricerca condotti dal Dipartimento di scienze della terra e dell’ambiente dell’Università di Siena, sotto il coordinamento del professor Armando Costantini, si svolgerà sabato, al museo Magma di Follonica - Porta del parco (sala dei fantasmi) - la presentazione di tre volumi risultato delle campagne di studio promosse dal geoparco delle Colline Metallifere.
L’incontro si svolgerà alle 17. Saranno presenti Barbara Catalani (assessore alla cultura del Comune di Follonica), il presidente Luca Agresti alla sua ultima uscita ufficiale prima del passaggio di consegne con Lidia Bai; Alessandra Casini (direttore del geoparco), Armando Costantini (professore ordinario di geologia e coordinatore del progetto) e Giancarlo Pagani (curatore del museo di Scienze della Terra della città di Siena).
Nell’occasione una copia omaggio dei tre volumi verrà distribuita alle guide, agli operatori museali e ai partecipanti alla Carta europea per il turismo sostenibile. «Concludere la mia esperienza amministrativa con la pubblicazione dei volumi su geositi e minerali del parco è una sorta di premio che mi viene concesso – spiega Luca Agresti - frutto della volontà e della capacità del direttore Alessandra Casini e dello staff del professor Costantini. Da questo momento, infatti, avremo a disposizione nuovi strumenti di conoscenza del patrimonio geologico e mineralogico delle Colline Metallifere, dei quali si sentiva la mancanza; altre tre pietre per consolidare le fondamenta del geoparco e avviarci verso una diversa valorizzazione».
Il lavoro di ricerca del Dipartimento di scienze della terra e dell’ambiente dell’Università di Siena è davvero prezioso. Sarà uno dei pilastri fondamentali del geoparco da oggi al 2030. Senza le conoscenze fin qui acquisite non sarebbe stato e non sarà possibile impostare il nuovo Masterplan quale strumento di pianificazione e governance. Senza contare che i tre volumi promuovono essi stessi il territorio meglio di qualsiasi parola; come un biglietto da visita fanno conoscere al grande pubblico la qualità di un comprensorio unico e ben preservato. Un progetto di comunicazione scientifica, un percorso di sensibilizzazione finalizzato a sviluppare ulteriormente le tematiche legate agli aspetti geologici, minerari e archeologici. Agresti conclude auspicando che il lavoro compiuto e raccolto in queste pagine rappresenti solo l’inizio di un percorso dove il concetto di geodiversità - declinato in tutti i suoi aspetti – sia il filo rosso per raccontare e far conoscere il territorio. «Il mio personale augurio è che il parco delle Colline Metallifere diventi davvero una meta turistica di primo piano, luoghi dove soggiornare e fare geoturismo. Sì, geoturismo: un fenomeno di nicchia, è vero, ma in grado di diventare, toccando i tasti giusti, una scelta di massa. L’impegno e le azioni future nella valorizzazione delle risorse del comprensorio – conseguenti a queste pubblicazioni - dovranno proseguire su due direttrici: sensibilizzazione a livello locale e promozione fuori dagli abituali confini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google