Sicurezza
Squadra si ritira dopo l’infortunio: punita
Scossa dall’incidente di Carrucola, la Marsiliana non proseguì la partita. Sconfitta a tavolino e decurtazione di un punto
GROSSETO. Il loro compagno di squadra si era gravemente infortunato ed era stato soccorso dall’elicottero Pegaso. E dopo quaranta minuti di sosta la squadra della Marsiliana Aics non se l’erasentita di ripensare alla partita con l’Amiata. Era troppo scossa per concentrarsi su quella pur importantissima sfida.
Per la federazione calcio, però, non c’erano i presupposti per rinviare la gara e così ha deciso di dare partita persa ai maremmani e di infliggere un punto di penalizzazione in classifica.
Il giudice sportivo dilettanti ha emesso ieri la sentenza sulla gara del campionato di Seconda categoria dello scorso 6 gennaio tra Amiata e Marsiliana, sospesa dopo sei minuti per l’infortunio occorso al centrocampista grossetano Gianluca Carrucola, che in un incidente di gioco ha riportato la frattura del perone. Il ragazzo è stato operato e, se non saranno interessati i legamenti, non potrà tornare in campo prima della prossima stagione, a settembre.
Per il giudice sportivo, che ha analizzato gli atti ufficiali, quello di Carrucola è stato un incidente come ne accadono tanti. Il documento, sottoscritto dal capitano della Marsiliana e dal dirigente accompagnatore con il quale i calciatori dichiaravano che «non se la sentivano di continuare a giocare» nonostante sia l'arbitro che la squadra avversaria dell’Amiata avessero manifestato la disponibilità a proseguire la gara appena terminate le necessarie operazioni di soccorso, non è stata giudicata sufficiente per far ripetere la partita.
Il giudice sportivo toscano, «dopo aver fatto i doverosi sinceri auguri di pronta guarigione al calciatore infortunato», ricorda che una giurisprudenza ormai consolidata impone alle società la piena conoscenza delle norme sportivel’articolo 53 che, per la sua stessa formulazione, impone alle società di far concludere alle squadre (salva diversa determinazione arbitrale, unico soggetto legittimato a tale decisione) le gare iniziate e a dire se si poteva giocare con la necessaria serenità.
«Prendiamo atto che il regolamento è questo – dice l’allenatore della Marsiliana Marco Anselmi – nella sentenza si poteva però evitare di considerare l’infortunio di Carrucola come tanti altri e non ammettere che è stato particolare».
La Marsiliana, oltre alla sconfitta per 3-0 a tavolino, al punto di penalizzazione, si è vista affibbiare 150 euro di multa per la rinuncia. (m.cal.)
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