Il Tirreno

Grosseto

Spazzatura, multati gli incivili grazie a controlli e appostamenti

di Giulia SIli

Caccia della polizia municipale a chi aveva scambiato i cassonetti della Finoria per una discarica L’assessore Bettaccini: «È stato necessario installare delle fototrappole. Alti i costi di ripristino»

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GAVORRANO. Era da diverso tempo che qualcuno aveva scambiato per una discarica i cassonetti che si trovano di fronte al campeggio della Finoria, tra i castagni di Gavorrano. Una pratica incivile che purtroppo riguarda non poche zone isolate della campagna toscana e che viene perpetrata da coloro che, pur di non telefonare al servizio clienti della Sei Toscana, che si occupa gratuitamente di ritirare i rifiuti su prenotazione, preferiscono caricare in macchina tutto quello che in casa non serve più per scaricarlo abusivamente vicino ai cassonetti. Pratica che, oltre ad essere severamente sanzionata, impegna molto di più di una semplice alzata di cornetta.

Ma qualche gavorranese, stanco di vedere sporche le aree verdi della zona, ha deciso di farsi giustizia da solo: armato di macchina fotografica ha dato la caccia a coloro che gettano i propri rifiuti ingombranti in giro per il Comune, riuscendo, dopo giorni di appostamenti, a cogliere in flagrante l'incivile e segnalarlo ai vigili.

Altro capitolo della stessa vicenda riguarda gli agenti della polizia municipale di Gavorrano che, sollecitati dal Comune, si sono attivati per individuare i colpevoli di abbandono illecito: rovistando tra le carte lasciate in alcuni sacchi accanto ai cassonetti, hanno trovato una bolletta risalente al lontano 1986, sulla quale erano riportati tutti i dati dell'ingenuo scaricatore abusivo, compreso il suo domicilio. I vigili hanno così potuto consegnare la multa direttamente nelle mani del trasgressore.

«Di fronte all'Etrusco si era venuta a creare una micro discarica – racconta l'assessore Giorgia Bettaccini – nonostante i moltissimi interventi da parte di Sei, dell'ufficio ambiente del Comune e dei vigili è stato necessario installare delle fototrappole, così da controllare l'abbandono dei rifiuti. L'immondizia lasciata di fronte all'ingresso del campeggio era un pessimo biglietto da visita per i turisti ma ovviamente anche un notevole disagio per i residenti».

E ancora: «Gli abbandoni, sebbene diminuiti sono tuttavia continuati e così i controlli si sono inaspriti, fino all'ultimo episodio in cui i vigili, indagando sui rifiuti, sono riusciti a risalire al proprietario. La multa dipende dal tipo di abbandono ed è prevista dal regolamento di igiene, che è stato approvato due anni ma era dagli anni '60 che non veniva toccato, serviva assolutamente. Il nostro intento è sensibilizzare e disincentivare l'abbandono dei rifiuti, non sanzionare; però i costi per pulire le micro discariche, improvvisate in zone lontano dai cassonetti, sono molto più alti di quelli di un semplice ritiro dei rifiuti e queste spese le paghiamo tutti, anche i cittadini che civilmente fanno la raccolta differenziata e chiamano il gestore per il ritiro dei rifiuti ingombranti».

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