Il Tirreno

Grosseto

Ricorso accolto, l’Imu è illegittima

di Enrico Pizzi
Ricorso accolto, l’Imu è illegittima

La commissione tributaria dà ragione a Confagricoltura: l’imposta non era dovuta e potrà essere rimborsata

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GROSSETO. L'Imu agricola non era dovuta. Gli agricoltori, non solo maremmani, potranno chiederne il rimborso ai Comuni.

La buona notizia è arrivata in questi giorni sul tavolo del presidente di Confagricoltura Antonfrancesco Vivarelli Colonna che ritenendo illegittima la richiesta del pagamento dell’Imu agricola per l’anno 2014 aveva presentato un ricorso alla commissione tributaria provinciale di Grosseto che l’ha accolto entrando nel merito della iniquità dell’imposta stessa. Un ricorso pilota nel quale Vivarelli Colonna si è esposto personalmente, con il sostegno della sua associazione.

«Abbiamo attivato il ricorso non in via amministrativa ma in sede di contenzioso tributario – ricostruisce la vicenda il difensore, Silio Barzagli - cioè il presidente Vivarelli Colonna ha regolarmene pagato l’imposta, salvo poi richiederne il rimborso. Nel momento in cui l’amministrazione, in questo caso il Comune di Orbetello, il 25 giugno, ha respinto la richiesta, è partito il ricorso tributario, depositato il 29 settembre 2015 e discusso il 7 dicembre 2015. Secondo l’amministrazione lagunare non esistevano pronunciamenti giurisprudenziali sulla normativa oggetto di contestazione, come vi era l’impossibilità di pronunciarsi in merito alla questione di illegittimità costituzionale».

«Un risultato eclatante per la lotta sindacale cominciata proprio a Grosseto, in piazza della Vasca, insieme al collega Enrico Rabazzi della Cia, come Agrinsieme - ricorda il presidente di Confagricoltura - una battaglia per una fiscalità giusta. Una vittoria che parte da Grosseto e avrà ripercussioni a ondata in tutta Italia».

Questa non è la prima vittoria ottenuta sul fronte dell’Imu agricola. Già il Tar del Lazio, al quale Confagricoltura aveva presentato ricorso, aveva sollevato una questione di costituzionalità della normativa con cui l'imposta era stata introdotta e a novembre ha rimesso il tutto nelle mani della Corte Costituzionale. Adesso la possibilità di ottenere anche i rimborsi, una prospettiva che si apre per tutti gli agricoltori italiani proprio grazie alla sentenza della commissione tributaria provinciale di Grosseto che ha ritenuto l’Imu agricola contraria allo statuto del contribuente e ha ritenuto legittima, invece, la richiesta, al Comune di Orbetello, di procedere al rimborso della somma illegittimamente riscossa a titolo di imposta Imu sui terreni agricoli per l’anno 2014.

«Si tratta di una sentenza dalla portata nazionale – aggiunge Vivarelli Colonna – perché permetterà a tante aziende come la mia di proporre, entro 48 mesi dal versamento, istanza di rimborso ai Comuni, che possono accettare od opporre diniego in maniera palese o con il silenzio rifiuto. Nel primo caso ci sono 60 giorni per ricorrere presso la Commissione tributaria di competenza, nel secondo, il ricorso può essere presentato in qualsiasi momento, purché entro il termine prescrizionale del diritto alla restituzione che, in assenza di specifiche disposizioni, è quello di dieci anni. Pertanto – conclude il presidente di Confagricoltura Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna - invito con grande soddisfazione tutte le aziende interessate a rivolgersi alle nostre sedi per avviare le pratiche relative. Si tratta di tanto denaro, artatamente sottratto dalle tasche dei lavoratori della terra, che adesso, finalmente, ritorna laddove è stato prodotto».

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