Il Tirreno

Grosseto

«Era un richiamo, non ha scadenza»

In riferimento all’articolo dal titolo “Mio figlio aspetta il vaccino da settembre” pubblicato sul nostro giornale, una nota della Asl precisa quanto segue: «L’Azienda, attraverso il proprio Ufficio...

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In riferimento all’articolo dal titolo “Mio figlio aspetta il vaccino da settembre” pubblicato sul nostro giornale, una nota della Asl precisa quanto segue:

«L’Azienda, attraverso il proprio Ufficio relazioni con il pubblico e attraverso i sanitari del Servizio Igiene pubblica, aveva già spiegato al padre il motivo del ritardo nell’approvvigionamento delle dosi di vaccino per il meningococco di tipo B; peraltro non imputabile all’Azienda stessa. Inoltre, trattandosi di un richiamo e non essendoci limiti di tempo massimo tra l’inoculazione della prima e della seconda dose, l’utente è stato informato che il ritardo non avrebbe comportato alcun problema per l’efficacia del vaccino. Per quanto riguarda i tempi di attesa, nel caso specifico, l’appuntamento per la vaccinazione del bambino era stato preso direttamente all’ambulatorio del pediatra di famiglia. Solo in un secondo tempo, il padre si è rivolto al centro di Villa Pizzetti. Del resto l’organizzazione e i tempi di attesa dei Centri vaccinali aziendali possono essere diversi da quelli dagli ambulatori dei pediatri di famiglia. Il vaccino contro il meningococco "B" rientra nel calendario regionale delle vaccinazioni. Preme sottolineare a questo proposito che la Usl non intende in alcun modo sminuire questa ultima iniziativa di carattere straordinario, sotto tutti i punti di vista», conclude la nota.

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