Donatori di sangue in calo Bilancio in chiaro scuro dell’Avis
GROSSETO. Calano le donazioni di plasma e i donatori in provincia di Grosseto ma aumentano quelle di sangue e multicomponenti. L’analisi dell’Avis provinciale illustra un quadro in chiaro scuro...
GROSSETO. Calano le donazioni di plasma e i donatori in provincia di Grosseto ma aumentano quelle di sangue e multicomponenti. L’analisi dell’Avis provinciale illustra un quadro in chiaro scuro dovuto in particolare a cause legate all’attività (mancanza di componenti del sangue, scarsa adesione dei donatori) anche se non manca l’ambizione a reperire nuovi donatori. Quarantasette donazioni registrate (-0,37%) in meno nel confronto 2014-2015 (risultato della differenza tra le 12.537 effettuate nel 2015 e le 12.584 di quello precedente) si legano alla forte incidenza negativa del plasma (-11,48%) con -141 donazioni (3014 del 2015 contro le 3155 del 2014) a cui non fanno fronte le 312 donazioni in più di sangue (8.766 rispetto a 8.454 del 2014) e le 31 in più di multicomponenti (+4,41%, 757 nel 2015).
«Questo dato si spiega facilmente. Nei mesi nei quali era carente il sangue intero – spiega Carlo Sestini, presidente provinciale Avis – c’è stata una decisa virata dalle donazioni di plasma verso quelle di sangue decisa dal Centro regionale sangue che ha in mano la situazione delle delegazioni Avis toscane. Per ripristinare l’equilibrio, se non migliorerà la situazione, l’Asl 9 sarà costretta a un maggiore esborso e a un conseguente danno economico per reperire i plasma derivati aggirabile, da stima, intorno ai 200, 300.000 euro».
L’andamento delle donazioni è stato instabile nell’anno: luglio è il meno proficuo in assoluto con -119 donazioni (-12,77%), mentre settembre balza in testa alla classifica con +118 donazioni (10,09%); in generale, solo a marzo, settembre, novembre e dicembre l’Avis evidenzia il segno più a livello di donazioni con ben otto mesi di trend negativo.
Anche i territori confermano i dati altalenanti del passato: oltre a Grosseto con -106 (-2,76%), saldi negativi si evidenziano a Roccastrada con -35 (16,83%), Selvena -28 (-35,90%), Ribolla -22 (8,37%); fra i comuni di maggiori dimensioni, Follonica -2 (-0,15%), mentre fanno un salto di qualità Orbetello con +51 (+5,30%) e Massa Marittima +45 (+2,95); positivi anche Monterotondo Marittimo +33 (43,42%) e Sticciano +24 (+9,49).
Non va meglio la situazione alla voce donatori: -164 per effetto dello sbilancio tra 7.866 (5.277 maschi e 2.589 femmine) del 2014 e 7.702 (5.147 maschi e 2.555 femmine) del 2015. Al contrario, bene l’andamento dei nuovi donatori, 761 (435 maschi e 326 femmine) nel 2015 ottenuti in buona parte grazie soprattutto all’intensa opera di propaganda svolta dai ragazzi del servizio civile Avis. «Siamo stati in tutte le scuole provinciali – conclude Sestini – dalle elementari alle superiori a diffondere l'importanza della donazione». Ed i risultati non sono mancati: su 3.346 studenti visitati, 199 sono diventati nuovi donatori mentre 205 si sono iscritti all’Avis.
Stefano Fabbroni
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