Il Tirreno

Grosseto

Caso Laurenti, il Pd rinvia la decisione

di Francesca Ferri
Caso Laurenti, il Pd rinvia la decisione

L’assemblea comunale doveva decidere se espellere la consigliera “ribelle”, ma non si è votato. La parola torna ai garanti

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GROSSETO. Alla fine, dopo quattro ore di discussione, patemi, frecciate, accuse e adrenalina a mille, l’assemblea comunale del Pd non se l’è sentita di votare e ha rimandato la decisione al collegio dei garanti del partito. Proprio quelli che, un mese fa, avevano delegato all’assemblea la decisione. Insomma, al momento la consigliera “ribelle” del Pd, Stefania Laurenti è riuscita a rimanere all’interno dell’unione comunale del suo partito.

È stata una serata lunghissima quella di ieri per il Pd grossetano, iniziata intorno alle 18.30 e finita oltre le 22. L’assemblea doveva decidere – tra le altre cose – l’espulsione di Laurenti.

Il 14 dicembre, infatti, i garanti avevano ritenuto «lesive per il partito» le dichiarazioni fatta da Laurenti nel consiglio comunale del 16 novembre. In quell’occasione, discutendo del maxiconguaglio piombato sulle famiglie che hanno casa al Peep Pizzetti, Laurenti aveva puntato il dito contro le cooperative costruttrici che non avrebbero avvisato per tempo i futuri acquirenti del salasso all’orizzonte. E aveva aggiunto: «Se in queste cooperative ci sono persone del nostro partito, invito il nostro segretario a levarle dalle scatole: vanno mandate via. È un imbarazzo».

Proprio Biliotti, però, è a capo di una delle ditte che ha costruito al Peep e come consigliere ha partecipato al voto quando il consiglio ha preso decisioni sull’urbanistica. Laurenti ha quindi chiesto al Comune un parere legale per verificare se Biliotti avesse un conflitto di interessi per essere allo stesso tempo costruttore, consigliere comunale e presidente di commissione.

Ed è proprio questa mossa ad aver irritato il Pd. La consigliera è stata rimproverata per aver chiesto un parere legale sul presunto conflitto di interessi e per essere troppo presente sui giornali, ed è stata invitata a usare le vie interne per risolvere le questioni riguardanti il partito.

Laurenti avrebbe chiesto a quel punto di mettere la sua espulsione ai voti, ma l’assemblea ha preferito rimettere la questione ai garanti, per avere ulteriori delucidazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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