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Cala la tensione In aula si scherza sulle mappe

Cala la tensione In aula si scherza sulle mappe

GROSSETO. C'è poco da ridere, è un processo. Ed è anche un processo per omicidio. Eppure qualche momento di ilarità ci può scappare. Antonino Bilella no, lui non ride affatto. Però in aula ogni...

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GROSSETO. C'è poco da ridere, è un processo. Ed è anche un processo per omicidio. Eppure qualche momento di ilarità ci può scappare. Antonino Bilella no, lui non ride affatto. Però in aula ogni tanto un allentamento della tensione capita ed è anzi in qualche modo favorito. Come quando Agron Xhanaj, difensore di parte civile, cerca di aiutarsi e di farsi aiutare ironicamente dall'imputato nel leggere la piantina di Villa Adua preparata dal legale. Brevi battute sulla capacità di rendere lo stato dei luoghi (il pm Ferraro suggerisce goliardicamente di dare dei voti all’elaborato, il presidente Puliatti replica divertito ma serissimo dichiarando che sarà severissimo), qualche difficoltà di intesa sull'orientamento del foglio, la necessità di prendere dei punti di riferimento, l’eventualità di utilizzare le immagini dal satellite. I minuti passano e l'udienza va avanti a singhiozzo. Poi le parti si accordano e l'esame dell'imputato procede spedito.

Ma i sorrisi non mancano nemmeno dopo, quando Bilella - spiegando perché oggi ha le idee più chiare o comunque diverse rispetto all'esame di un mese fa - dice che in carcere ha avuto «un'allucinazione», intendendo «un'illuminazione». No, Bilella non solo non ride ma è anche sicuro di non aver avuto alcuna allucinazione.

Cambia intanto il calendario: a febbraio udienze 8 e 9, 16 e 17 (e, se necessario, 18).

(p.s.)

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