Il Tirreno

Grosseto

la polemica sull’ex agraria

Asfalto e illuminazione Il sindaco: «Presto la gara»

MASSA MARITTIMA. Proliferano negli ultimi giorni, come ormai da molto tempo, polemiche sull’area ex Agraria, con la ricostruzione della vicenda che riguarda l’urbanizzazione di questa parte di Massa...

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MASSA MARITTIMA. Proliferano negli ultimi giorni, come ormai da molto tempo, polemiche sull’area ex Agraria, con la ricostruzione della vicenda che riguarda l’urbanizzazione di questa parte di Massa Marittima.

Come stanno le cose oggi?

A spiegarlo è il sindaco Marcello Giuntini.

«Dalla metà di febbraio, partirà la procedura di gara per l’affidamento del primo stralcio di lavori, che riguarderanno via della Manganella, nella bretella che collega viale Martiri e l’area ex Agraria alle scuole e prevederanno completamento dei sottoservizi, asfaltatura e pubblica illuminazione. L’intervento sarà concluso approssimativamente per la fine dell’estate 2016. L’amministrazione può oggi operare in tal senso, perché sono scaduti i termini di legge entro cui la ditta costruttrice doveva realizzare questo primo stralcio di opere». È stato solo a quel punto che il Comune ha potuto riscuotere la prima parte della polizza fideiussoria per un valore complessivo di circa 120.000 euro e avviare una procedura di recupero di quel tratto di area in autonomia. Per la restante parte delle opere di urbanizzazione che Massa Marittima Sviluppo si era originariamente impegnata a fare, la scadenza di legge è l’8 febbraio. «Se a quella data la società, come appare evidente - dice ancora Giuntini - non avrà proceduto a sistemare l’area, il Comune potrà escutere la corrispettiva parte della polizza fideiussoria ed affidare l’iter per la realizzazione di questa seconda parte di lavori che comprendono: aree per la sosta delle auto, completamento della sistemazione nel collegamento tra l’Agraria e dei Chiassarelli, ottimizzazione della pubblica illuminazione in quella zona. Insomma il Comune sta lavorando per recuperare l’area, nonostante le inadempienze dell’impresa Massa Marittima Sviluppo e l’accanimento strumentale del movimento di opposizione Massa Comune sull'argomento. Accanimento che ha prodotto procedimenti legali da cui non è emerso ad oggi alcunché e che ha soprattutto innescato un devastante effetto a catena: con il clima di sfiducia e allarme montato dai consiglieri della lista civica, i privati sono stati scoraggiati ad investire su quell’area, le vendite degli appartamenti si sono bloccate e chi già aveva acquistato una di quelle case e vive lì, ha visto ritardare la sistemazione della zona».

Il sindaco conclude chiarendo anche un altro argomento sollevato dalla civica. «Sul tormentone e sulle complottistiche teorie che i consiglieri della civica continuano a spolverare - dice - ripeto un concetto semplice e chiaro: lo sviluppo del progetto prevedeva che l’impresa, anziché pagare gli oneri di urbanizzazione facesse direttamente le opere, prassi generalmente utilizzata e tutt’altro che illecita. Ripeto che questo atteggiamento persecutorio messo in atto da Massa Comune danneggia il Comune e tutti i cittadini ed in particolare le famiglie che vivono in quell’area. Sembra che tra interessi privati, scorrette mosse di attacco e spot politici pubblicitari, l’unico soggetto che sia realmente interessato alla sistemazione dell'area, oltre ai cittadini, sia l’amministrazione. Noi stiamo lavorando per questo ma da parte di consiglieri comunali eletti ci aspettiamo una responsabile, anche se tradiva, collaborazione e non la prosecuzione di questo ridicolo accanimento».

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