Sicurezza
A sorpresa Bellumori “lancia” Borghi
Il sindaco di Capalbio consegna a Simiani le 34 firme per le primarie
GROSSETO. Nelle stesse ore in cui si incontravano Paolo Borghi e Lorenzo Mascagni, si riuniva anche l’esecutivo provinciale del Pd e per la prima volta si palesavano le famose 34 firme che Borghi ha raccolto per presentare la sua candidatura alle primarie. Firme quasi diventate un giallo: annunciate, mai arrivate in via Svizzera, poi spedite per raccomandata e infine consegnate brevi manu da Luigi Bellumori.
Sì, proprio il sindaco di Capalbio. Borghi si è affidato a lui per ufficializzare la candidatura alle primarie davanti al segretario provinciale Marco Simiani e a quello comunale Saimo Biliotti, abbassando così la polvere del chiacchiericcio che gravava da due settimane su questo delicato passaggio da molti ritenuto prematuro.
Le firme sarebbero tutte valide e tra queste mancano volutamente quelle di persone molto vicine a Borghi come il tesoriere dell’unione comunale Serena Remi o della moglie Maria Chiara Davitti.
Non era presente all’esecutivo provinciale la presidente dell’assemblea Barbara Pinzuti, che ha affidato a Enrico Pieraccini una comunicazione per il segretario Simiani e per gli altri dirigenti. Pinzuti ha ricordato quanto emerso dalla direzione regionale dell’8 gennaio e, in attesa di ciò che emergerà dalla direzione nazionale di domani, ha annunciato la convocazione entro gennaio di un’assemblea provinciale per definire il quadro politico programmatico e regolamentare con cui affrontare le elezioni. Pinzuti ha anche espresso «preoccupazione per la situazione di conflittualità, quando non di stallo, che sta caratterizzando questa fase delicatissima, auspicando che si lavori in queste settimane per giungere all’assemblea con un quadro, interno ed esterno, ricomposto e chiaro rispetto ai percorsi da attivare nei cinque comuni che vanno al voto e a Grosseto in particolare». (g.b.)
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