Il Tirreno

Grosseto

Colpo da Parronchi, lui insegue i ladri

di Elisabetta Giorgi
Colpo da Parronchi, lui insegue i ladri

Spariscono due giacche griffate e il titolare rincorre i malviventi. Si scatena un “corpo a corpo” ma il colpo riesce lo stesso

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GROSSETO. Non ci ha pensato due volte si è messo a rincorrere i ladri. Li ha inseguiti davanti alla folla lungo il Corso brulicante di gente. Ha provato a bloccarne uno per recuperare due giacconi firmati ma il malvivente ha reagito. Ha opposto violenza ed è riuscito a divincolarsi.

Vittima della rapina impropria Alessandro Parronchi, 47 anni, notissimo commerciante grossetano che si è visto consumare il furto nel suo negozio di Corso Carducci rincorrendo i tipi fino a un “corpo a corpo” dalle conseguenze fortunatamente non drammatiche. Non ci è riuscito. Storia simile è capitata più o meno nelle stesse ore in un altro negozio del centro storico, Bellucci: anche qui (articolo a fianco) le commesse hanno tentato di braccare un ladro che era appena scappato con un giaccone di marca. Gli sono corse dietro ma hanno desistito perché lui le ha seminate.

L’ondata di furti nelle case e nei negozi non accenna a calare, in questi giorni a Grosseto. Anzi, sta conoscendo un’impensata escalation. Pure in tempo di saldi, con l’aumento dei clienti nei negozi che teoricamente dovrebbe funzionare da deterrente, i ladri non danno pace incuranti di aver mille occhi puntati addosso. Scrolla le spalle Parronchi mentre racconta con amarezza quanto successo. Ha fatto denuncia ai carabinieri.

«Erano le 19, dunque pienissimo orario lavorativo - dice lui - Qui dentro eravamo tutti in fermento perché i saldi sono iniziati e c’era parecchia gente sia in negozio che nel corso qui di fronte. Le commesse erano in un’altra ala del negozio, io invece qui nei paraggi, e a un certo punto ho visto i due sconosciuti in azione nella sala principale...». Erano due uomini, anche molto alti e robusti, che sono entrati e «incuranti di qualsiasi vigilanza e qualsiasi sguardo intorno, con fare plateale - come lo descrive lui - si sono diretti agli stand dei vestiti. Hanno afferrato un paio di grucce e le hanno fatte volare per aria, con un modo di fare indifferente e noncurante di tutto. Senza ritegno, sembrava che fossero a casa loro. A loro non importava niente». Hanno preso due cappotti griffati, marca Fay, valore circa 1.000 euro, e se ne sono andati. Quel modo violento e rumoroso di scaraventare per aria le grucce non è passato inosservato. I clienti sono rimasti immobili, mentre il proprietario ha reagito. «Ho rincorso i ladri. Ho fatto una ventina di metri lungo corso Carducci fino all’imbocco (lato Vasca), li ho raggiunti e ne ho preso uno per un braccio, rivolevo quello che mi era stato portato via. I giubboni avevano sempre i cartellini penzolanti». Il tipo che era stato afferrato si è girato, ha guardato il suo interlocutore con un brutto sguardo che non indulgeva ad alcuna concessione, ha blaterato qualcosa in lingua incomprensibile e con l’altro braccio libero ha colpito Parronchi con una certa violenza per liberarsi della presa. Poi è fuggito via con l’amico. Una considerazione amara del derubato. «Se questi personaggi sono in grado di agire in modo così plateale e col negozio pieno zeppo di gente, vien da pensare che non si fermino più davanti a nulla. Stavolta è andata, per certi versi, bene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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