Il Tirreno

Grosseto

Studentessa ricoverata: è fuori pericolo

di Francesca Gori
Studentessa ricoverata: è fuori pericolo

La giovane ha viaggiato col treno e Bla Bla Car Due giorni passati alla biblioteca Chelliana

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GROSSETO. È grazie ai genitori della ragazza di 22 anni, ricoverata da tre giorni all’ospedale Sant’Orsola di Bologna che i sanitari dell’Asl hanno potuto ricostruire tutti i movimenti fatti dalla studentessa durante le sue vacanze di Natale in città, prima di tornare nel capoluogo emiliano, e invitare chi è stato negli stessi ambienti, a sottoposri a profilassi. Perché i risultati della analisi che dall’ospedale bolognese sono arrivati all’Asl di Grosseto parlano chiaro: la giovane ha contratto la meningite di tipo B.

È ancora ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale bolognese e le sue condizioni sono gravi, ma i sanitari emiliani sono fiduciosi. La studentessa di 22 anni non ha avuto bisogno del ricovero nel reparto di Rianimazione e le sue condizioni stanno via via migliorando. La ragazza, che vive a Bologna dove frequenta l’Università, è tornata a Grosseto il 3 gennaio scorso con un treno arrivato a Firenze. Qui, per raggiungere Grosseto, aveva prenotato un’auto insieme ad altre persone attraverso il sistema Bla Bla Car. E una volta in città, durante i due giorni successivi, è stata a studiare alla biblioteca Chellina.

Ieri mattina i responsabili della struttura sono stati chiamati a Villa Pizzetti per avere la lista di tutti i ragazzi che sono stati a studiare in quei giorni.

La ventiduenne ha lasciato la città la mattina di Befana alle 8. È salita sull’autobus a Grosseto, poi ha raggiunto Firenze. E da qui ha ripreso il treno per arrivare a Bologna.

Quello che è difficile sapere, anche per i genitori, è se in quei giorni di permanenza in città la ragazza abbia frequentato altri luoghi.

Quando è arrivata a Bologna, si è sentita male. Ed è stato necessario il ricovero all’ospedale Sant’Orsola, dove si trova ancora nel reparto di Malattie infettive.

I suoi genitori, gli amici e i suoi compagni di studio hanno sperato fino a lunedì sera che le analisi non confermassero il sospetto che i medici avevano avuto quando la studentessa è arrivata al pronto soccorso con la febbre alta.

Hanno sperato che non si trattasse di meningite. E invece la studentessa aveva contratto il virus meningococco di tipo B, uno dei più comuni, ed è stata ricoverata in Malattie infettive in condizioni gravi ma non disperate.

E già ieri i valori delle sue analisi facevano ben sperare: la ventiduenne sta meglio e comunque non sarebbe mai stata in pericolo di vita.

I familiari della ragazza, nonostante la grande paura e preoccupazione per le condizioni della giovane, hanno collaborato con l’Asl per ricostruire tutti i movimenti fatti dalla giovane durante la sua permanenza a Grosseto. Ieri mattina è scattato quindi il protocollo dell’Azienda sanitaria di Grosseto per la profilassi a tutti coloro che sono venuti in contatto con la ventitreenne e che hanno frequentato gli stessi posti della giovane.

Basterà assumere una pasticca di antibiotico per mettersi al riparo dal contagio ed evitare di contrarre la malattia. Intanto, all’ospedale di Bologna, i medici stanno continuando a monitorare le condizioni della ragazza che anche ieri erano lievemente migliorate e facevano sperare.

All’Asl è stato tutto un via vai di persone che sono andate a chiedere informazioni su come fare a sottoporsi alla profilassi e l’azienda ha pubblicato una nota per raggiungere tutti quelli che sono venuti in contatto con la ragazza.

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