La manifestazione
Strada delle Aiole persa tra le nebbie della burocrazia
Sparita la Provincia, il progetto rimbalza tra gli uffici E nessuno sa se e quando gli attesi lavori cominceranno
SANTA FIORA. Quo vado? La domanda (come da film di Checco Zalone impiegato all’ufficio caccia e pesca della Provincia) nella confusione che regna sovrana sulla “riforma” delle Province sorge spontanea quando ci si avventura a cercare qualche fonte che ci dia notizie sulla sorte della strade delle Aiole, il chiacchieratissimo tratto viario, anello di congiunzione fra Arcidosso e Santa Fiora, parte di quel megaprogetto – che forse mai vedrà la luce – di ripristino del Cipressino- Amiatina.
Con chi parlare, dunque, dopo che la materia viabilità è passata alla regione? Nella Provincia in disfacimento, infatti, ora è difficile raccapezzarsi. Il presidente dell’Unione dei comuni Amiata grossetana, Jacopo Marini, spiega: «Ho visto che la ditta che ha vinto la gara ha predisposto il cantiere alle Aiole. Ma altro non so. Provate con l’ingegner Ricciardi della Provincia che aveva in mano tutta la pratica. Perché è vero che la materia viabilità è diventata regionale, ma credo che per le questioni avviate, i dirigenti che avevano in mano le varie iniziative debbano continuare a seguirle».
Speranzosi proviamo. L’ingegner Ricciardi risponde subito: «Sono in riunione, ah, le Aiole. Però ci sono in corso dei passaggi. Non sono più io che ho in mano la questione, ma deve telefonare alla dirigente Silvia Petri». In Provincia forniscono due numeri di interni, ma nessuno risponde. Non insistiamo più di tanto, supponendo che essendo la dirigente Petri una new entry nella matassa della viabilità, debba ancora entrare dentro la intricata faccenda del Cipressino, Aiole- Amiatina.
Ci rivolgiamo, allora, al sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi, interessato come primo cittadino alla vicenda Aiole da lui tante volte sollecitata e che in quanto consigliere provinciale potrebbe avere qualche aggancio per venire a capo della questione. Insomma, la domanda è facile: questo tratto delle Aiole parte o non parte? E se parte, quando parte?
«Bella domanda – risponde Balocchi – perché adesso la faccenda mica è semplice. La problematica viabilità è stata trasferita alla Regione, ma per alcune questioni è stata nominata la dirigente Silvia Petri, che essendo alla cultura fino a pochi giorni fa, suppongo si debba ancora informare. Non so, posso provare a sentire se qualcuno di mia conoscenza in provincia ha notizie certe».
A novembre, due mesi fa, il presidente della Provincia, Emilio Bonifazi, e il sindaco di Santa Fiora e consigliere provinciale, Federico Balocchi, avevano annunciato che a breve i lavori ad Aiole, l’ultimo tratto della strada provinciale 160 Amiatina, sarebbero partiti e che la Provincia di Grosseto aveva consegnato i lavori alla ditta che deve ampliare l’ultimo tratto, di 1100 metri circa, che va dal curvone fino al bivio delle Aiole. Per arrivare a questo, c’era stato un pressing notevole da parte di molti attori che avevano bene a mente che a maggio, nel bel mezzo del clima elettorale, il patto del Cipressino - strada amiatina era stato rinverdito da una lettera di intenti, con cui la regione toscana si impegnava a mettere sul piatto 10 milioni di euro nel bilancio 2016-2019, dei 45 milioni occorrenti. I Comuni, poi, avrebbero messo 400.000 euro all’anno, dai soldi della geotermia. La prima tranche, dei 18 lotti, sarebbe stato il tratto Aiole. Ora il cantiere c’è, ma i lavori non sono iniziati.
Anche Balocchi, dopo un lungo giro di telefonate non riesce a sapere nulla dello stato delle cose: «Del lavoro si occupano i tecnici provinciali adesso diventati regionali – dice – in Provincia non c’è più nemmeno un ingegnere. Per cui la direzione lavori resta a Barbara Manganaro, la quale, essendo tardi, non mi risponde. Ci riaggiorniamo domani».
Tutto rimandato, insomma. Speranzosi, a domani.
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