Il Tirreno

Grosseto

Il Giglio si ferma per ricordare le vittime della Concordia

Elisabetta Giorgi
La Costa Concordia nel 2012 quando naufragò davanti al porto gigliese (foto Russo)
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La Costa Concordia nel 2012 quando naufragò davanti al porto gigliese (foto Russo)

Cerimonia a quattro anni dal naufragio della nave da crociera. Il sindaco: una pagina terribile per la nostra comunità

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ISOLA DEL GIGLIO. Una messa di suffragio nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano al Porto, la stessa che quattro anni fa accolse centinaia di naufraghi infreddoliti e impauriti dopo il naufragio della Costa Concordia. Alla fine il maltempo ha concesso una tregua, i collegamenti per l'isola sono tornati regolari e il Giglio ha potuto così ricordare le 32 vittime di quella notte.

"Il nostro pensiero oggi - ha detto il parroco don Lorenzo Pasquotti che quella notte aprì le porte della chiesa - va alle 32 persone che sono morte. Ricordiamoli tutti come nostri fratelli al di là delle religioni a cui appartenevano. Lo stesso pensiero che dobbiamo avere anche per gli operai morti durante le operazioni di rimozione".

Nella chiesa gremita il gonfalone del Comune decorato con la medaglia d'oro al merito civile per i soccorsi prestati, il coro, le autorità militari che sono riuscite a raggiungere l'isola e tanti gigliesi che quella notte non esitarono a prestare il loro aiuto ai naufraghi.

"Mi ricordo quei giorni certe facce che sono state importanti, ognuna a suo modo - ha detto ancora don Lorenzo - Alcune di quelle persone ci hanno scritto per far sentire di essere vicini. E questo anniversario ci accomuna ancora una volta tutti". Un ricordo che nella chiesa dei Santi Lorenzo e Mamiliano rimane ancora vivo con la teca che a tutt'oggi raccoglie i salvagente di alcuni naufraghi, il crocifisso, il bambin Gesù e la statua della Madonna della cappella della Concordia.

Il sindaco Sergio Ortelli ha detto: "A quattro anni di distanza, possiamo concretamente dire di avere finalmente voltato pagina, di avere scritto la parola 'fine' rappresentata dalla risoluzione definitiva di una vicenda assurda a cui ancora oggi facciamo difficoltà a credere". "Oggi le improbabili condizioni del mare - ha rilevato Ortelli al termine della messa di suffragio che si svolta al Giglio - hanno purtroppo ridotto la partecipazione e provocato alcune defezioni che ben comprendiamo ma ugualmente ci stringiamo tutti in un abbraccio simbolico ai familiari delle vittime, lontani da questa cerimonia ma quasi fossero qui con noi a celebrare questo triste anniversario".

Dopo l'allontanamento del relitto a Genova, avvenuto nel 2014, la rimozione delle strutture e la pulizia dei fondali, ormai giunti alla fase finale hanno restituito al Giglio anche l'ultimo specchio di mare davanti a Punta Gabbianara. "Grazie all'impegno di tutti - ha concluso Ortelli che ha ufficializzato la prossima delibera del Consiglio comunale di istituire la giornata delle vittime della Concordia  - abbiamo salvato il mare e i fondali da una potenziale sciagura ambientale; quella notte noi abbiamo salvato la marineria italiana ricostruendone la credibilità e la dignità. Adesso è giunto il momento di sostenere l'Isola del Giglio e i suoi abitanti che non possono rimanere gli unici a pagare il costo sociale di una vicenda sulla quale loro non hanno responsabilità".

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