Illeciti nel calcio, chiesti quattro anni per il ds Nucifora
Deve rispondere per i tempi in cui era dirigente Torres La Procura federale vuole anche un -1 per l’Us Grosseto
GROSSETO. Sono attese per la metà della prossima settimana le sentenze del processo sportivo “Dirty Soccer” in svolgimento all’Hotel NH a Roma, sulla base dell'inchiesta partita dalla Procura di Catanzaro. Il sostituto procuratore Gioacchino Tornatore (il vice di Palazzi) nella giornata di lunedì ha fatto le richieste dopo tre ore di requisitoria, ieri sono state consegnate le memorie difensive. Ventinove le società coinvolte tra serie B, Lega Pro e dilettanti, con 52 soggetti che devono rispondere alle accuse dei giudici.
Il processo interessa solo marginalmente Grosseto, considerato che l'Unione sportiva Grosseto non è una società attiva.
Il sodalizio della famiglia Camilli è stato inserito nel processo solamente a titolo di responsabilità presunta per l'illecito sportivo commesso da sette tesserati della società Santarcangelo che hanno cercato di alterare lo svolgimento della gara disputata allo stadio Zecchini il 22 novembre 2014. La partita, per la cronaca, è stata vinta dai biancorossi per 1-0 con un gol di Pichlmann. La procura ha chiesto un punto di penalizzazione per l'Us Grosseto, che non verrà mai scontato, e 12 punti per il Santarcangelo per responsabilità oggettiva. Per i soggetti coinvolti sono state chieste pene pesanti, a comincia dai quattro anni di inibizione per l'ex attaccante del Grosseto Marco Guidone.
La procura federale ha chiesto addirittura 7 punti di penalizzazione da scontare in questo campionato e 30 mila euro di multa per la Torres, una delle avversarie del Football Club Grosseto nella stagione in corso. Le gare sospette sono Monza-Torres (finita 3-0 il 17 dicembre del 2014) e Torres-Pro Patria (4-0 il 12 gennaio 2015). La società sarda nel primo processo sul calcio scommesse “Dirty soccer”, celebrato la scorsa estate, era stato retrocesso in serie D, essendo stata riconosciuta la colpevolezza del presidente Capitani.
A far tirare in ballo la Torres per responsabilità oggettiva stavolta è l'ex direttore sportivo Vincenzo Nucifora, arrestato nel maggio 2015 ma assolto con formula piena nel secondo grado, per il quale sono stati chiesti 4 anni e 2 mesi di squalifica ed un'ammenda di 70.000 euro.
L'avvocato Nucifora, che dall'inizio del 2016 è stato nominato da Max Pincione direttore sportivo del Football Club Grosseto, deve rispondere all'accusa di omessa denuncia per la partita Torres-Pro Patria del 12 gennaio 2015 e a quella più pesante di aver tentato di alterare il risultato dell'incontro tra Monza e Torres del 17 dicembre 2014, in concorso con altri tesserati della società sarda.
Nucifora, che ha già scontato 3 mesi per l'omessa denuncia in Pisa-Torres di coppa Italia, si è detto sempre estraneo ai fatti contestati (ed anche per questo ha accettato la proposta di Pincione di aiutare l’Fc Grosseto) ed auspica un'altra vittoria giudiziaria come quella dello scorso settembre.
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