Il dolore
Il mare porta un cadavere in spiaggia
Macabro ritrovamento a Follonica: l’uomo aveva un braccialetto al polso, il corpo è in avanzato stato di decomposizione
FOLLONICA. Un altro corpo restituito dal mare. Un’altra storia da ricostruire, tassello dopo tassello per capire da dove sia arrivato quel cadavere spinto dalla mareggiata fin sulla spiaggia.
È il corpo di un uomo quello rinvenuto ieri mattina nella spiaggia del centro di Follonica, fra la foce del torrente Petraia e i bagni Aloha.
A notare il cadavere attorno alle 7 è stato un passante che ha subito avvertito le autorità. In quel tratto di litorale la strada infatti corre affiancata alla spiaggia senza barriere visive ed è bastato gettare l’occhio verso il mare per notare immediatamente il corpo adagiato sulla sabbia.
Sul luogo del ritrovamento sono arrivati dopo pochi minuti i carabinieri della compagnia di Follonica che sono stati coadiuvati dagli agenti degli altri corpi di stanza nella città del golfo per le operazioni di messa in sicurezza dell’area e per l’effettuazione dei rilievi. Poco dopo infatti è iniziato il lungo viavai della città che si stava svegliando, con fra l’altro la scuola media di via Gorizia distante poche decine di metri dal luogo del ritrovamento.
Polizia municipale, guardia di finanza e capitaneria di porto hanno chiuso l’accesso al marciapiede e alla spiaggia, fra l’altro con notevoli difficoltà visto il forte vento che dalla notte di lunedì si stava abbattendo su tutto il litorale, mentre i carabinieri procedevano alle verifiche sul corpo.
Il cadavere rinvenuto apparteneva ad un uomo ma i primi rilievi hanno impedito di ottenere risposte più precise sulla sua identità; secondo una prima ricostruzione, basata sulle condizioni del corpo, lo stesso sarebbe rimasto in mare per parecchi giorni avendo già i segni tipici di una permanenza abbastanza prolungata in acqua come una evidente saponificazione della parte superiore.
Il corpo è stato rinvenuto a torso nudo e con indosso solamente un paio di pantaloni scuri senza alcun documento. I rilievi si sono concentrati soprattutto su eventuali segni particolari che potrebbero aiutare nell'identificazione: particolare attenzione ha destato negli agenti un braccialetto con il nome Matteo e un orologio che l’uomo indossava e che era rimasto al polso nonostante la furia del mare, dettaglio che potrebbe aiutare e non poco nel processo di identificazione.
In corso anche le analisi della situazione del tempo delle ore precedenti il ritrovamento anche se le difficili condizioni meteo (il forte vento ha cambiato spesso di direzione dal pomeriggio di lunedì fino a ieri mattina) di certo non saranno di aiuto nella ricostruzione delle miglia che il cadavere possa aver percorso in mare trascinato dalle correnti.
Il magistrato competente ha concesso il nullaosta per la rimozione del cadavere dal bagnasciuga sul quale era stato adagiato dalle onde che attorno alle 9,30 è stato prelevato dall’agenzia funebre e trasportato all'obitorio di Grosseto a disposizione del medico legale per il prelievo dei tessuti ed ulteriori accertamenti ed ispezioni post mortem che possano far luce sulle cause del decesso. Intanto è iniziato da parte delle autorità il controllo incrociato con l’elenco delle persone scomparse per cercare di risalire all’identità dell'uomo, anche se i carabinieri escludono che possa trattarsi di qualcuno scomparso in Maremma.
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