Gioco
Era stato in discoteca poi la febbre altissima Paura all’Argentario
PORTO SANTO STEFANO. Era il 30 marzo quando sui social aveva cominciato a girare l’appello per la profilassi in due locali dell’Argentario. E lo stesso giorno arrivò la terribile conferma. Un ragazzo...
PORTO SANTO STEFANO. Era il 30 marzo quando sui social aveva cominciato a girare l’appello per la profilassi in due locali dell’Argentario. E lo stesso giorno arrivò la terribile conferma. Un ragazzo di 19 anni dell’Argentario era stato ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Misericordia di Grosseto.
Il ragazzo, una settimana prima, era stato a ballare in discoteca con gli amici e nonostante non fosse chiaro quanto tempo era passato da quella serata all’inizio della malattia, per precauzione tutte le persone che negli ultimi dieci giorni erano entrate in contatto con lui furono chiamate a rivolgersi all’Asl per iniziare subito la profilassi.
L’ Asl 9, fin dalla stessa mattina durante la quale arrivò il risultato delle analisi, avviò le procedure per individuare i contatti del giovane a fare immediatamente la profilassi antibiotica. I protocolli sanitari, infatti, prevedono questa procedura nel tempo più rapido possibile, anche se c’è il sospetto della patologia, cercando i contatti fino a 10 giorni prima della manifestazione dei sintomi. In questo caso, quindi dal 18 di marzo.
Fu facile, per l’Asl informare la scuola (il ragazzo frequentava l’Istituto nautico di Porto Santo Stefano) e i contatti più stretti, più ardua si era presentata la situazione per quanto riguarda la vita sociale dello studente, che giocava a basket. Le sue condizioni cominciarono a migliorare e poco dopo il ragazzo fu dimesso. (f.g.)
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