Il Tirreno

Grosseto

«Avevo provato a trattenere Lorenzo»

Bambino di 3 anni morto investito, in aula parla la ragazzina che lo accompagnava per mano

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GROSSETO. «Ma se mi viene da piangere? Come faccio?». Puoi piangere, puoi piangere... Cercava rassicurazioni la ragazzina chiamata a testimoniare davanti al giudice sugli ultimi istanti di vita di Lorenzo Groccia, morto a tre anni nell’aprile scorso, investito da un’auto lungo la strada degli Aiali, a Roselle. Lei che oggi ha solo 13 anni e che aveva tenuto per mano il piccolo fino a pochi secondi prima.

Una testimonianza lucida - dice chi ha assistito - resa nell’incidente probatorio (anticipazione di un eventuale dibattimento) chiesto dal sostituto procuratore Giuseppe Coniglio per avere un quadro più possibile completo sugli eventi. Alcune decine di minuti in cui, nelle forme protette previste per i minori, la ragazzina ha spiegato tutto quanto si ricordava o credeva di ricordare, cercando di distinguere tra la memoria e le sensazioni. Uno scrupolo. Ha anche fatto un disegno, per spiegare dove era lei e dove erano gli altri con lei. Allineati su una diagonale rispetto alla strada, lei - la più grande anche di statura - davanti, quasi a nascondere chi c’era dietro - nell’ordine il piccolo e la sorellina, mentre ancora più a destra la vegetazione copriva una parte della visuale della conducente dell’auto. «Ho sentito un rumore», ha aggiunto la ragazzina ricostruendo l’arrivo dell’auto. «Ho provato a trattenere Lorenzo», ha detto chiarendo come il bambino le era sfuggito di mano, per attraversare la strada che separa l’orto dall’abitazione proprio nel momento in cui passava l’auto. Ha parlato di erba e di breccia per descrivere le posizioni sul ciglio. Solo qualche incertezza nella ricostruzione generale. Poi, terminata l’udienza, si è allontanata in compagnia della madre, con la quale aveva atteso in precedenza nel corridoio adiacente.

Spetta adesso al dottor Romano Fabbrizzi, incaricato dal giudice delle indagini Valeria Montesarchio, attestare le capacità della ragazzina, per valutare se e in quale modo le dichiarazioni rese possano entrare nel fascicolo.

I legali presenti (Valentina Guerriero per Vincenzo Groccia, il padre, iscritto nel registro degli indagati appositamente nell’agosto scorso per consentire questo passaggio procedurale; Riccardo Lottini per la conducente dell’auto, Giulia Trapassi) attendono di poter avere le trascrizioni dell’udienza prima di pronunciarsi sul contenuto. Una volta chiuso l’incidente probatorio (l’udienza di discussione della perizia affidata a Fabbrizzi si terrà a marzo), il pubblico ministero deciderà come portare avanti il fascicolo per omicidio colposo.

Pierluigi Sposato

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