Il dolore
«Qua sognavo di portare Bowie»
Il regista Veronesi racconta il viscerale amore per Castiglione, luogo magico dove vivere per sempre
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Non aspetto altro che arrivi venerdì, così posso scappare e tornare a godermi il mare di Castiglione. Quando sarò in pensione ci abiterò di sicuro tutto l’anno».
Che il regista Giovanni Veronesi sia innamorato della cittadina costiera è risaputo da tempo. Oltre a venire fin da ragazzo insieme alla famiglia durante l’estate nella villetta della pineta di Roccamare, quando ha potuto Veronesi ha omaggiato il paese, come nel caso di un episodio del film “Manuale d’amore 3”. Da un anno e mezzo, tutti i giorni il regista pratese si collega con il suo amico Sergio Scalambra durante la trasmissione radiofonica “Non è un paese per giovani”, per sapere le condizioni del tempo a Castiglione.
Domenica scorsa non sono passati inosservati alcuni tweet, con tanto di foto della spiaggia di Roccamare, che Veronesi ha postato: «La mia spiaggia e di nessun altro. Maremma style». E ancora: «E il mare, il mio mare, tutto mio». Insomma, un’altra dichiarazione d’amore per quella che Veronesi considera casa sua a tutti gli effetti. «Sì, è vero - conferma al telefono da Roma – la Maremma mi sta entrando nell’anima sempre di più. Ogni anno che passa ho voglia di tornarci sempre più spesso e non solo per qualche settimana, ma per mesi se potessi. Non ho dubbi, quando sarò vecchio ci verrò a vivere. È il mio buen ritiro, e non solo per i tanti amici che posso frequentare».
Da qualche tempo poi Giovanni Veronesi sta assaporando un’altra passione, quella di andare a cavallo fra le colline: «La Maremma ha posti straordinari che forse gli stessi abitanti a fatica conoscono. Ho visto luoghi dove si può andare praticamente solo con il cavallo, panorami degni degli altipiani africani. È qualcosa di magico. Luoghi così belli che mi lasciano senza fiato ogni volta». Sulle foto postate del mare d’inverno, poco altro da aggiungere: «Domenica è stata una giornata d’estate. E le foto sono state la logica conseguenza». Insomma il mare d’inverno ha sempre il suo fascino, anche per uno come Veronesi che lo vede da anni, abitando in uno degli angoli più suggestivi del comune castiglionese come la punta di Rocchette. È bastato andare sulla spiaggia per restare affascinato. «Lo so che faccio pubblicità a Castiglione ogni giorno dalla radio, ma è più forte di me. Poi con Sergio c’è l’amicizia storica fin da bambini. Qualche giorno fa ero insieme a Francesco De Gregori e a un tratto mi ha chiesto chi ero questo Sergio: lo considera fantastico e io non sapevo come dirgli che è proprio così. Non c’è niente di preparato nei suoi interventi. Comunque lo ripeto: Castiglione ormai è casa mia».
L’ultimo pensiero è per il cantante-attore inglese David Bowie scomparso ieri: «Che posso dire, mi è mancato di portarlo a Castiglione, non ci sono proprio riuscito. Ho avuto la fortuna di dirigerlo nel film “Il mio west” ed è stata una follia. Mi porterò dentro la sua voglia di esorcizzare la morte. Credo di essere stato uno dei pochi italiani ad aver lavorato con lui. E ora penso a lui come a un druido del rock che ha prodotto molte magie. Mi mancherà molto».
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