Attenzione
Lavori per il centro, profughi in arrivo a Prata
Non c’è la conferma ufficiale da parte delle istituzioni, il bando scade il 18 gennaio L’associazione spiega: «Proporremo abitazioni che si trovano in questo borgo»
MASSA MARITTIMA. Da giorni a Prata si discute della possibile creazione di un centro di accoglienza temporanea per richiedenti asilo e sulle pagine dei social network, dedicate al paese, si accumulano i commenti degli abitanti. Le parole si accavallano, ognuno, a suo modo, cerca di prendere una posizione tra chi pretende chiarezza, chi è incredulo, chi cerca di placare gli animi e chi, all’opposto, lancia commenti di rifiuto e chiusura.
Nella bagarre informatica che si è creata solo una proposta trova d’accordo tutti i pratigiani: c’è bisogno di una riunione cittadina per discutere della situazione e al più presto. I dubbi sono molti, infatti ancora non esiste una fonte ufficiale che confermi l’arrivo dei profughi anche se i lavori che si stanno ultimando nella palazzina della vecchia scuola media fanno pensare ad una possibile sede; intanto le parole di Matteo Tronchetti, rappresentate sul territorio dell’associazione Partecipazione e Sviluppo di Bagni di Lucca, risolvono alcuni interrogativi: «Esiste un bando rilasciato dalla Prefettura di Grosseto che si chiuderà il 18 gennaio e che riguarda il reperimento di ulteriori strutture per fronteggiare i nuovi arrivi di profughi, la nostra Associazione parteciperà al bando proponendo delle abitazioni che si trovano a Prata e che ci sono state affidate da dei privati cittadini. Non abbiamo ancora fatto domanda in Prefettura perché stiamo facendo i lavori di adeguamento, mancano ancora l’elettricità e l’acqua, ancora non mi sono neanche messo in contatto con i vari enti per le forniture che saranno necessarie, comunque gli appartamenti sono nel centro del paese e, secondo le indicazioni del nuovo bando, non accoglieranno più di venti o trenta ospiti. Appena saremo pronti faremo la domanda e aspetteremo l’apertura delle buste. Ovviamente l’affidamento non è sicuro ma quando l’immobile rispetta tutte le normative previste per il caso non ci sono ostacoli».
Luigi Manzo, vicario del prefetto di Grosseto fa ulteriore chiarezza sulla questione dicendo che «le domande vengono fatte in busta chiusa e solo dopo il 18 gennaio scopriremo se ci sono delle strutture e dove si trovano, per il momento Prata non è sede di nostre strutture e se lo sarà lo sapremo solo tra circa tre settimana. Noi facciamo riunioni periodiche con i sindaci perché ci teniamo ai rapporti di buon vicinato e nel momento in cui verrà deciso dove andranno a stare i profughi lo comunicheremo ai comuni. È chiaro che il privato che vuole dare un immobile per l’accoglienza non fa l’offerta direttamente alla Prefettura ma si rivolge alle associazioni, questo è un rapporto che non ci riguarda. Il nostro compito è quello di verificare i requisiti delle associazioni e delle strutture. Per valutare l’idoneità delle abitazioni abbiamo un organismo creato dal prefetto e che vede la partecipazione dei Vigili del Fuoco e della Asl. Insomma si deve chiudere la procedura di gara, si devono fare i sopralluoghi e, se le strutture sono idonee, lì si va».
Intanto il sindaco di Massa Marittima, Marcello Giuntini, cerca di placare gli animi dei suoi concittadini dicendo che «se a Prata vorranno fare una riunione per discutere della questione, in base ai miei impegni, sarò felice di partecipare ma adesso non ho ulteriori informazioni che riguardano la questione perché anche io ho saputo della ricerca di sistemazione di profughi su Prata per vie informali da alcuni cittadini e non da soggetti istituzionali».
Per il momento non resta quindi che aspettare la riunione cittadina, alla quale, insieme alla rappresentanza del Comune, parteciperanno forse anche i sindaci dei comuni limitrofi con esperienze di accoglienza.
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