La manifestazione
L’ultimo saluto ad Allegro
In centinaia alla cerimonia funebre del barista grossetano
GROSSETO. La chiesa di Istia d’Ombrone non è riuscita a contenere, ieri mattina, quanti volevano salutare per l’ultima volta Sergio Allegro, 63 anni, titolare del bar in via Telamonio, scomparso nel pomeriggio di venerdì dopo una malattia, che ha affrontato con grinta e con tanta dignità. Ed anche le centinaia di persone che hanno atteso l’arrivo del feretro al cimitero di Sterpeto, dove è stato seppellito (in terra, come voleva lui) sono una testimonianza di quanto fosse amato dalla città Sergio, che con la sua gentilezza e professionalità, negli ultimi quarant’anni, ha fatto del Bar Allegro un punto di riferimento per la colazione del mattino, per la pausa pranzo o per gli sportivi della domenica sera e del lunedì. Da quel locale sono passate a generazioni di giovani, dei quali Sergio è stato al contempo un fratello maggiore e un amico sincero.
Negli anni Ottanta e Novanta non c’erano Facebook e Internet e il bar era il luogo frequentato fino a notte fonda da ragazzi, come Maurizio, Giovanni, Giacomo, Andrea e Alberto, che ieri piangevano la sua scomparsa e che hanno voluto essere al fianco della moglie Maura e dei figli Michele ed Elisa per farli sentire meno soli in un momento così difficile.
“Sergino” andrà a fare i caffè in Paradiso ma sulla terra ci sarà sempre un posto nei cuori di chi gli ha voluto bene, di chi lo ha preferito ad altri ritrovi per la sua affabilità: a lui bastava vedere il cliente una volta per capire i suoi gusti e preparargli “il solito” al momento che entrava nel bar e lo accoglieva con un sorriso.
Sergio, che ha amato il suo lavoro, lo sport (è stato anche un buon podista) era insomma unico e l’abbraccio che gli è stato tributato nelle scorse ore non può che scaldare il cuore della famiglia.
Maurizio Caldarelli
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