Sicurezza
Grido d’allarme per le mura ferite
Orbetello, il circolo Gastone Mariotti lancia l’sos: la cinta perde pezzi. Paffetti: «Mancano i soldi»
ORBETELLO. Gli anni passano, gli agenti atmosferici colpiscono così come il passaggio dei mezzi pesanti e delle auto fa sussultare i massi che si sostengono l’uno con l’altro in un sottile gioco di incastri. Il materiale è antico. Nella calce si intravedono conchiglie. Forse l’impasto che lega i sassi è stato composto col fango preso dalla laguna. Sono le mura di Orbetello: un manufatto antico che ha bisogno di cura e manutenzione. La sua esistenza fa parte del linguaggio quotidiano degli orbetellani.
La fortificazione è per tutti qualcosa che c’è e che sembra scontata, ma che in alcuni punti è ferita. Ci sono zone in cui pezzi delle mura sono caduti a terra a pochi centimetri dalle auto parcheggiate. Alcuni sassi sono piccoli, altri più grandi. Non tutti sono visibili perché, caduti già da tempo, sono stati inghiottiti dai ciuffi d’erba cresciuti ai piedi del muraglione. In alcuni tratti la parete della fortificazione è talmente sottile che è possibile vedere la strada che corre parallela al parcheggio. Qua e là tanti anni fa sono stati fatti piccoli rattoppi, poi più nulla.
Camminando verso la fine del parcheggio si nota una rientranza nel muro. Davanti ai nostri occhi un bel cespuglio d’erba rigogliosa. Lo spostiamo e con sorpresa vediamo la luce che proviene dal lato opposto e che ci fa intravedere il passaggio delle auto.
Stessi spiragli di luce che si notano nella parte di alta delle mura. Alcuni sassi sono a terra pure a levante, poggiati a terra lungo il camminamento pedonale. Qui qualcuno ha anche deturpato il manufatto con scritte azzurre. «Sono una delle fortificazioni più importanti che abbiamo», dice preoccupato Emidio Cagnoli, membro del Circolo Culturale Gastone Mariotti, che sollecita un intervento da parte delle autorità competenti.
Ancora più seria la situazione nella zona del campo da calcio. «Sulle mura di ponete e levante – spiega il sindaco Monica Paffetti – non abbiamo mai avuto segnalazioni. Faremo sopralluoghi per vedere se la situazione potrà essere sanata con piccoli interventi seganalando il tutto alla Soprintendenza». Il sindaco sa che ci sono molte zone in cui un intervento sarebbe necessario. «Mancano i soldi – dice – I piccoli interventi riusciamo a farli, ma per gli interventi più importanti il discorso cambia. Ci sono problemi seri su alcuni punti ma dobbiamo trovare i soldi. Stiamo lavorando sull’Idroscalo perché se avessimo un progetto serio tale da giustificare l’interesse di un privato si potrebbero trovare risorse per sistemare le mura». Il progetto potrebbe essere anche la strada per chiedere finanziamenti europei. Il Comune avrebbe già bussato a Regione e Soprintendenza sentendosi rispondere picche. «Capiamo il problema ma fra sistemare le mura e le scuole abbiamo dato la priorità alle seconde».
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