Il dolore
Cento milioni di euro per le imprese
È il plafond che Banca Mps mette a disposizione per sostenere gli investimenti delle aziende di Grosseto, Siena e Arezzo
GROSSETO. Ci sono 100 milioni di euro per le imprese di Grosseto, Siena e Arezzo. Arrivano da Banca Monte dei Paschi di Siena, grazie a un accordo siglato con Confindustria Toscana Sud. Non ci sono quote riservate ai singoli territori, si tratta piuttosto di un plafond da un centinaio di milioni di euro, cifra complessiva. Chi prima arriva, dunque, meglio alloggia. La misura è già operativa e lo sarà per tutto il 2016: già da oggi, quindi, un imprenditore può entrare in una filiale di Mps e chiedere di beneficiare dei finanziamenti agevolati che discendono da questo accordo. Le condizioni, assicurano sia Confindustria che la banca, «sono molto vantaggiose». Unica condizione per poter godere del beneficio è essere iscritto a Confindustria Grosseto (o Siena o Arezzo). Il mondo dell’impresa accoglie bene la novità, anche se una rondine non fa primavera: «L’iniziativa di Mps fa comodo – dice Mario Salvestroni, presidente di Confindustria Grosseto – L’auspicio è che anche gli altri istituti bancari seguano la strada intrapresa dal Monte dei Paschi. Vogliamo un pacchetto omnicomprensivo per il credito alle imprese». Vedremo se l’appello sarà ascoltato.
Il plafond. Lo stanziamento di 100 milioni di euro è strutturato in sei tipologie di finanziamenti agevolati: per incrementare il capitale circolante; per sostenere gli investimenti, la gestione e lo sviluppo dell’azienda; poi ci sono prestiti vantaggiosi anche per ricapitalizzare. Insomma, è assai amplia la gamma delle necessità d’impresa che si possono soddisfare: dall’evenienza di mettere liquidità in cassa e tutelare l’occupazione, alle varie tipologie di investimento.
Identikit dei beneficiari. «Cento milioni di euro dice – Maurizio Bai, responsabile area territoriale Toscana sud Umbria e Marche di Mps – sono un punto di partenza importante per le piccole e medie imprese che con la crisi hanno dovuto spostare all’estero la loro produzione. Il plafond è l’occasione per ricreare le condizioni per attrarre investimenti, voglia di fare e per ridare valore alle produzioni locali». La misura attivata da Mps si rivolge infatti in particolare: agli imprenditori che hanno delocalizzato le loro aziende (negli anni in cui quella soluzione sembrava l’ottimo per abbattere i costi di produzione) e con l’obiettivo di farli tornare a casa; alle imprese condotte da donne; alle start-up, cioè a nuove iniziative imprenditorali che siano ad alto tasso di innovazione. Non solo, però: e meno male, per due ragioni. Primo: gli imprenditori maremmani che hanno giocato la carta della delocalizzazione non sono molti. Secondo: come ha scritto di recente Il Tirreno, la provincia di Grosseto è fanalino di coda in Italia per numero complessivo di start-up. È dunque un’altra l’opzione contenuta nella misura di Mps che piace a Confindustria: e cioè il fatto che il bouquet è talmente vario da dare accesso a tutte le imprese che hanno sete di credito. «Noi dobbiamo finanziare le realtà che già esistono – nota Salvestroni – cioè le aziende che già ci sono sul nostro territorio perché sono quelle che garantiscono l’occupazione».
Come fare domanda. C’è un solo requisito da soddisfare: essere imprenditori iscritti ad una delle tre Confindustria della Toscana Sud; può richiedere finanziamenti e prestiti anche chi viene da fuori e intende inaugurare un’avventura imprenditoriale purchè la voglia insediare tra Grosseto, Siena e Arezzo. Chi fosse interessato, può entrare fin da oggi in una qualunque filiale di banca Mps, anche se non è cliente dell’istituto senese.
I tassi. Ci siamo messi nei panni di un imprenditore che vuole usufruire del plafond. La prima domanda che si pone é: a quale prezzo la banca mi fa credito? Quanto mi costa il denaro che mi presta? In altre parole: quali sono i tassi di interesse applicati? Mps e Confindustria non li dettagliano. Sappiamo però che la banca «è stata sensibile» nota Salvestroni. E che il tasso di interesse sarà funzionale a due variabili: la durata, cioè se si tratta di un investimento a breve o a lungo termine; e il rating dell’impresa, ovvero la pagella che misura la solidità dell’impresa e la solvibilità e quindi l’affidabilità dell’imprenditore.
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