Sicurezza
Blitz in via dei Mille Eroina e cocaina nascoste nei calzini
GROSSETO. Si faceva chiamare Gimmy e in città lo conoscevano, soprattutto i suoi clienti, con quel nome. Gimmy è un nigeriano di 36 anni, che spacciava nella zona di via dei Mille. Gli uomini della...
GROSSETO. Si faceva chiamare Gimmy e in città lo conoscevano, soprattutto i suoi clienti, con quel nome. Gimmy è un nigeriano di 36 anni, che spacciava nella zona di via dei Mille.
Gli uomini della questura lo hanno seguito e lo hanno visto uscire da un’abitazione proprio in quella zona prima di salire dal lato passeggero su un’auto al volante della quale c’era un grossetano di 48 anni. Dopo un breve tragitto, l’auto con i due uomini a bordo è tornata in via dei Mille, dove gli uomini della squadra mobile hanno deciso di intervenire. Gimmy non aveva droga addosso, ma l’uomo che era con lui ha confessato agli agenti di avergli appena dato 150 euro per qualche dose. Il nigeriano doveva quindi andare a recuperare l’eroina nel suo appartamento. Gimmy aveva addosso 290 euro, somma che i poliziotti hanno sequestrato come probabile provento di spaccio e nella tasca del suo giubbotto è stato trovato anche un anello metallico con 2 chiavi, che hanno consentito agli uomini della mobile di aprire la porta di casa dell’uomo. Nascosto in una credenza c’era il bilancino di precisione mentre sotto il piano cottura, dietro la bombola del gasi, c’erano due calzini, uno nero e uno grigio, con 43,5 e 130 grammi di eroina. Sempre all’interno dello stesso calzino è stato trovato anche un secondo involucro in cellophane trasparente contenente polvere pressata di colore bianco, risultata essere cocaina del peso di grammi 6,5 circa.
Infine, sempre nello stesso nascondiglio, gli uomini della squadra mobile hanno trovato un ultimo involucro di cellophane trasparente contenente sostanza in polvere di colore bianco, negativa ai reagenti per la ricerca di stupefacenti, probabilmente destinata al taglio della droga. Gimmy è stato arrestato per i reati di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e portato al carcere di via Saffi, mentre la moglie, anche lei nigeriana e nata nel 1978, veniva denunciata in stato di libertà per gli stessi reati. Dopo l’udienza di convalida dell’arresto, il nigeriano è rimasto in carcere.
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