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L'IDEA

Sei a casa senza lavoro? C’è la coop che te lo cerca

di Giulia Sili
Elisabetta Iacomelli durante l'estrazione della lotteria per trovare fondi
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Elisabetta Iacomelli durante l'estrazione della lotteria per trovare fondi

Gavorrano, l’Associazione Disoccupati costituisce una società mutualistica per intercettare piccoli appalti e offrire così un impiego ai soci. Ecco il progetto

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GAVORRANO. L’Associazione Disoccupati Provinciale Progetto Lavoro, a poco più di due anni dalla sua fondazione, ha deciso di fare un passo in avanti: costituisce una cooperativa. Lo ha annunciato ieri mattina Dino Mondei, presidente dell’associazione, insieme a Sabrina Fabbri, futura coordinatrice della cooperativa, in occasione dell’estrazione dei biglietti della lotteria finalizzata al finanziamento delle spese necessarie per la costituzione della nuova realtà. Erano presente il sindaco di Gavorrano, Elisabetta Iacomelli, il vicesindaco Giulio Querci, e l’assessore Fabrizio Tonini.

L’Associazione Disoccupati, che ha circa trecento iscritti tra i comuni di Gavorrano, Massa Marittima, Scarlino e Follonica, ha sede in via Marconi a Bagno di Gavorrano, spazio concesso a titolo gratuito agli associati dalla sezione locale di un partito.

«La nostra è stata un’associazione mutualistica – spiega Sabrina Fabbri – Di fronte a una problematica comune, abbiamo deciso di valutare quali sono le necessità del territorio e le caratteristiche delle persone che oggi si trovano senza lavoro: disoccupati non sono solo i ragazzi, ma anche le persone adulte che hanno perso il lavoro da tempo, soprattutto operai. Ci sono anche giovani che magari hanno ottime competenze ma poi non sanno vendersi, e anche questo è un problema che può significare molto per una persona. Noi vogliamo rimettere in moto una macchina economica nel nostro territorio. Abbiamo così deciso di creare una cooperativa di tipo b, cioè finalizzata cioè all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate che devono costituire almeno il 30% dei soci lavoratori – Si chiamerà “In divenire”».

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«Per adesso il consiglio di amministrazione è composto da cinque persone attive più due invalidi e a breve comunicheremo i nomi. La cooperativa attingerà dall’Associazione Disoccupati i lavoratori che andranno a lavorare in quei mandati in cui otterremo un risultato. Non abbiamo un imprenditore alle spalle, siamo semplicemente dei lavoratori che si vogliono approcciare uniti a tutte quelle che sono le possibilità e le difficoltà del mondo del lavoro. Con noi il singolo individuo non andrà più a cercare lavoro ma sarà la cooperativa che andrà a cercarlo per lui. È vero che spesso il lavoro manca, ma è altrettanto vero che quando c’è il più delle volte viene dato in appalto ad una cooperativa. I soldi raccolti sono serviti anche per creare un primo cuscinetto per creare i primi appalti: sono di piccola entità, non abbiamo intenzione di fare grandi cose, partiamo adesso, ma vogliamo farci le ossa per crescere e coinvolgere il maggior numero possibile di persone. Già questa estate degli imprenditori privati ci hanno contattato perché avevano bisogno di manodopera e alcuni iscritti sono stati impiegati. Le persone che avranno un lavoro rispenderanno il loro stipendio in loco: insomma, si auspica in una ripresa economica che parta dalle cosa più semplici».

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