Sicurezza
Il ricordo del naufragio
Le iniziative per commemorare le vittime della Concordia
ISOLA DEL GIGLIO. Tra due giorni l’isola del Giglio ricorderà le vittime del naufragio della Concordia, avvenuto il 13 gennaio 2012. E lo stesso farà anche Monte Argentario. Sull’isola del Giglio le32 vittime della Concordia saranno ricordate con la messa officiata dal nuovo vescovo, padre Giovanni Roncari e con una fiaccolata di preghiera sul Molo Rosso. Il traghetto partirà da Porto Santo Stefano alle 11 e a mezzogiorno, alla chiesa dei santi Lorenzo e Mamiliano si svolgerà la messa officiata dal vescovo.
Alle 12.50 a Punta Gabbianara ci sarà la posa della corona di fiori in memoria delle vittime del naufragio, mentre alle 13.30 partirà il traghetto per tornare a Porto Santo Stefano. La commemorazione proseguirà la sera, alle 21.30 al porto dove partirà la processione con fiaccolata, dalla Chiesa con percorso fino alla lapide in ricordo delle vittime sul molo rosso. Alle 21.45.7'', orario dell’impatto della nave con lo scoglio delle Scole al porto, suoneranno le sirene delle imbarcazioni, seguita dalla preghiera per le vittime e dalla benedizione della lapide.
Anche a Porto Santo Stefano il ricordo della Costa Concordia. A quattro anni dalla tragedia la comunità santostefanese - che quella notte si prodigò per dare sostegno ai 4000 mila naufraghi della nave da crociera - ha celebrato ieri mattina nel piazzale Candi una piccola cerimonia. Proprio in quel piazzale, dove un primo centro di accoglienza venne allestito per fornire coperte e viveri. Al termine della messa domenicale è partita dalla chiesa dell’Immacolata al Valle una processione per ricordare la giornata dell’infanzia. Nel suo tragitto verso la chiesa di Santo Stefano Protomartire alla Croce, il corteo si è fermato nel piazzale Candi proprio per ricordare le vittime della Concordia. Presente in veste ufficiale anche il sindaco Arturo Cerulli. Il Comune di Monte Argentario, assieme a quello dell’Isola del Giglio, ha ricevuto tre anni fa la medaglia d’oro al merito civile, proprio per la solidarietà dei suoi cittadini che quella notte si impegnarono per fornire ai naufraghi il loro sostegno, coperte e viveri.
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