Attenzione
Più soldi all’ippodromo, i dubbi del M5S
Il ridotto numero di cavalli non giustificherebbe l’aumento del contributo. A Roma se ne parla martedì
FOLLONICA. Ai Cinque Stelle non piace la risposta di Roma sulla vicenda ippodromo: ci sarebbero troppe questioni non chiare. Sei mesi fa, dopo una visita alla struttura ippica follonichese, i deputati pentastellati Chiara Gagnarli e Giuseppe L’Abbate, componenti della commissione agricoltura della Camera, promossero una interrogazione al ministro Maurizio Martina su alcuni aspetti, a loro giudizio fondamentali, per sciogliere la matassa creatasi con la costruzione del nuovo ippodromo sulla Sarzanese e con la crisi del settore ippico.
Chiedevano: su che base lo Stato eroga i finanziamenti a chi gestisce gli impianti presenti in Italia? Chi controlla il rispetto dei requisiti delle strutture e in particolare di quella follonichese? Perché non era stato emanato il decreto attuativo che doveva contenere il rinnovo delle convenzioni?
«A distanza di sei mesi – spiegano i pentastellati del Golfo – arriva finalmente la risposta: il 5 agosto, scrive il governo, sarebbe stato approvato e sottoscritto un contratto tra Ministero e Sistema Cavallo, la società che gestisce l’ippodromo follonichese a seguito di un affidamento dalla Follonica Corse Cavalli, titolare della convenzione con il Comune. Nonostante la gestione dell’ippodromo sia stata oggetto di denunce alla Procura e alla guardia di finanza, il nuovo contratto prevede il riconoscimento di un maggior contributo alla Sistema Cavallo per i servizi di allenamento, che deriva dall’incremento dei cavalli stanziali all’ippodromo. Tale incremento – osservano i Cinque Stelle – è alquanto anomalo, considerato che il numero di cavalli presenti risultano assai al di sotto dell’effettivo requisito richiesto.
Nessuna risposta invece è arrivata sulla gestione del centro ippico. «Dal Ministero ci spiegano che i controlli vengono fatti d’ufficio o su segnalazione degli operatori, ma non ci dicono se sono risultati regolari» spiegano ancora i grillini.
I deputati del Movimento non abbassano la guardia: anzi, attaccano il premier Matteo Renzi colpevole, secondo loro, di aver tolto alla commissione competente (quella sull’agricoltura, appunto), la discussione sulla riforma del settore ippico, facendo poi scadere i tempi per l’emanazione del decreto attuativo. «La commissione agricoltura – concludono i deputati pentastellati – ha all’esame numerose proposte di legge in materia di promozione del settore ippico, per l’esame delle quali è stato istituito un comitato ristretto».
Intanto per la vicenda follonichese forse qualche chiarimento i pentastellati lo otterranno nella commissione di martedì 12 gennaio, durante la quale si discuterà della situazione dell’ippodromo del Golfo.
Paola Villani
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