Attenzione
Per i pini della discordia i residenti lanciano un’idea
Follonica, gli abitanti di via della Pace replicano alle accuse e fanno una proposta «Non vogliamo che vengano tagliati, li curiamo noi in cambio di sconti sulla Tari»
FOLLONICA. «Nessuno dice che si devono tagliare gli alberi, ma piuttosto che si deve provvedere alla loro pulizia». Ancora una volta a Follonica monta il dibattito sulla situazione del verde pubblico: questa volta e dopo le segnalazioni di una cittadina, al centro della discussione ci sono alcuni alberi di via della Pace.
Nei giorni scorsi sulle pagine de Il Tirreno è apparso un articolo su una richiesta di alcuni abitanti della strada: costoro hanno chiesto al Comune di Follonica di pulire con costanza l’area interessata e di tagliare i rami pericolanti degli alberi in questione. La notizia ha suscitato molte polemiche sui social network: altri cittadini hanno letto l’istanza dei residenti come una richiesta di togliere definitivamente quelle piante. Non è così, precisano gli interessati. «Nessuno ha mai detto di voler tagliare gli alberi – spiegano i condomini che vivono all’inizio di via della Pace – Anzi, alcune siepi che sono sul suolo pubblico sono state pagate da noi. E questo dimostra che amiamo il verde e non abbiamo mai chiesto al Comune di abbattere quegli alberi. La nostra richiesta è diversa: vorremmo solo che l’Amministrazione provvedesse in modo costante al loro mantenimento e che, chi si occupa della pulizia delle strade, non facesse finta di nulla trovandosi nei pressi delle nostre abitazioni ma raccogliesse le foglie cadute».
Insomma a suscitare le sollecitazioni dei residenti di quel tratto di via della Pace è semplicemente la poca cura che il Comune ha per quelle piante e per il decoro del marciapiede. «Non si tratta dell’incombenza di dover raccogliere sui nostri terrazzi e dalle gronde sacchi e sacchi di fogliame – spiegano – È piuttosto un discorso di sicurezza: se i rami pericolanti cadono in testa ad un passante, che facciamo? O a uno di noi mentre è sul suo terrazzo? Ci ha pensato a questo chi ci critica? E se invece una persona che passeggia sul marciapiede, a causa delle foglie bagnate, scivola e si fa male? Chi spiegherà all’interessato che quello che avevamo chiesto all’Amministrazione sembrava ad altri frutto di vagheggiamenti?».
I condomini hanno una proposto alternativa: il Comune potrebbe diminuire la loto tassa sulla spazzatura e loro si farebbero carico della cura di quelle piante. «Chiunque abbia criticato le nostre richieste è invitato a venire a vedere di che cosa stiamo parlando – concludono – così si eviterebbe di polemizzare sul nulla».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
