Il Tirreno

Grosseto

Per i pini della discordia i residenti lanciano un’idea

di Paola Villani
Per i pini della discordia i residenti lanciano un’idea

Follonica, gli abitanti di via della Pace replicano alle accuse e fanno una proposta «Non vogliamo che vengano tagliati, li curiamo noi in cambio di sconti sulla Tari»

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FOLLONICA. «Nessuno dice che si devono tagliare gli alberi, ma piuttosto che si deve provvedere alla loro pulizia». Ancora una volta a Follonica monta il dibattito sulla situazione del verde pubblico: questa volta e dopo le segnalazioni di una cittadina, al centro della discussione ci sono alcuni alberi di via della Pace.

Nei giorni scorsi sulle pagine de Il Tirreno è apparso un articolo su una richiesta di alcuni abitanti della strada: costoro hanno chiesto al Comune di Follonica di pulire con costanza l’area interessata e di tagliare i rami pericolanti degli alberi in questione. La notizia ha suscitato molte polemiche sui social network: altri cittadini hanno letto l’istanza dei residenti come una richiesta di togliere definitivamente quelle piante. Non è così, precisano gli interessati. «Nessuno ha mai detto di voler tagliare gli alberi – spiegano i condomini che vivono all’inizio di via della Pace – Anzi, alcune siepi che sono sul suolo pubblico sono state pagate da noi. E questo dimostra che amiamo il verde e non abbiamo mai chiesto al Comune di abbattere quegli alberi. La nostra richiesta è diversa: vorremmo solo che l’Amministrazione provvedesse in modo costante al loro mantenimento e che, chi si occupa della pulizia delle strade, non facesse finta di nulla trovandosi nei pressi delle nostre abitazioni ma raccogliesse le foglie cadute».

Insomma a suscitare le sollecitazioni dei residenti di quel tratto di via della Pace è semplicemente la poca cura che il Comune ha per quelle piante e per il decoro del marciapiede. «Non si tratta dell’incombenza di dover raccogliere sui nostri terrazzi e dalle gronde sacchi e sacchi di fogliame – spiegano – È piuttosto un discorso di sicurezza: se i rami pericolanti cadono in testa ad un passante, che facciamo? O a uno di noi mentre è sul suo terrazzo? Ci ha pensato a questo chi ci critica? E se invece una persona che passeggia sul marciapiede, a causa delle foglie bagnate, scivola e si fa male? Chi spiegherà all’interessato che quello che avevamo chiesto all’Amministrazione sembrava ad altri frutto di vagheggiamenti?».

I condomini hanno una proposto alternativa: il Comune potrebbe diminuire la loto tassa sulla spazzatura e loro si farebbero carico della cura di quelle piante. «Chiunque abbia criticato le nostre richieste è invitato a venire a vedere di che cosa stiamo parlando – concludono – così si eviterebbe di polemizzare sul nulla».

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