Finanza
Minacce di morte alla convivente
È accusato anche di aver sferrato calci e pugni ai carabinieri
GROSSETO. Processo a giugno, davanti al giudice Gian Marco De Vincenzi, per un uomo di 50 anni accusato di aver maltrattato la convivente, anche con minacce di morte, e di aver malmenato non solo la donna ma anche i carabinieri che erano intervenuti per mettere fine all’ultimo litigio.
Così ha deciso il giudice dell’udienza preliminare Marco Bilisari, che ha disposto il rinvio a giudizio dell’uomo anche per il rifiuto di generalità opposto agli stessi carabinieri. I fatti che saranno oggetto del dibattimento (pm Coniglio, difesa Lottini) risalgono al dicembre 2014 ma, secondo l’imputazione, il comportamento violento, vessatorio e aggressivo nei confronti della donna, sostanzialmente coetanea, sarebbe iniziato addirittura nel 2006. Un calvario che la donna si era decisa a far mettere nero su bianco dopo otto anni, con una querela.
Il giorno in cui erano intervenuti i carabinieri la donna, secondo l’accusa, sarebbe stata aggredita con calci e pugni, refertati con cinque giorni di guarigione (edema al volto, deficit motori in conseguenza di botte ricevute alla schiena). Il comportamento violento (resistenza a pubblico ufficiale) sarebbe stato adottato anche nei confronti di due appuntati e di un maresciallo della stazione carabinieri di Grosseto, intervenuti per interrompere l’aggressione: «Vi spacco tutti» avrebbe detto, sferrando calci ai militari e divincolandosi dalla presa. L’uomo non avrebbe voluto dare le proprie generalità ai militari intervenuti.
Nei giorni successivi all’episodio, una volta raccolta tutta la documentazione relativa all’episodio di quel giorno e a quelli degli anni precedenti, i carabinieri avevano inviato la comunicazione di reato alla Procura. Chiuse le indagini, il sostituto procuratore aveva chiesto il rinvio a giudizio. (p.s.)
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