Il dolore
Magliano, riparte il progetto per i loculi
MAGLIANO. La querelle sulle estumulazioni del cimitero di Magliano va avanti e questa volta a parlare è il sindaco Diego Cinelli. «Verificherò – esordisce – se quanto riferisce Giovanni Nencini...
MAGLIANO. La querelle sulle estumulazioni del cimitero di Magliano va avanti e questa volta a parlare è il sindaco Diego Cinelli. «Verificherò – esordisce – se quanto riferisce Giovanni Nencini corrisponde al vero, cosa che non mi risulta». Il problema è nato perché il 4 gennaio il sindaco ha emanato un’ordinanza che prevede che l’11 gennaio saranno estumulate 16 salme ma non ha avvertito subito direttamente le famiglie. Le telefonate sono della Municipale ai diretti interessati sono partite il giorno dopo e proseguite nei giorni seguenti.
Il consigliere di minoranza Salvatore Condipodaro Marchetta ha puntato il dito contro il sindaco e un maglianese, Giovanni Nencini, ha protestato perché, non avendo il computer, ha cercato di accedere all’albo dal pc del municipio ma, dice, lo ha trovato spento.
«La polizia municipale ha cercato di rintracciare tutti già da lunedì e martedì – dice Cinelli – Ne erano rimasti fuori alcuni perché non erano reperibili ma ad oggi (ieri) sono stati tutti avvisati telefonicamente e tutti sanno che verrà messa in atto l’estumulazione».
Per Cinelli la questione è un’altra. «La precedente amministrazione – dice – ha tolto dalle opere pubbliche l’ampliamento del cimitero mandando in economia, nell’avanzo di amministrazione, qualcosa come 200.000 euro di concessioni cimiteriali. La mia amministrazione deve ora risolvere un problema creato da altri, i quali non sono stati capaci di affrontarlo. Adesso devo prendermi le critiche anche di chi ha lavorato prima di me».
Nella polemica è entrata anche la sepoltura di Pino Daniele che, secondo alcuni, avrebbe tolto dei posti ai maglianesi. «Dove è stata costruita la cappella, nessuno avrebbe costruito nulla. Pino Daniele non ha tolto il posto a nessuno».
Le pratiche di estumulazione andranno avanti nei prossimi mesi. «Ci sono cittadini che capiscono che questo è necessario e non fanno polemica, per altri sono solo polemiche politiche e strumentali».
Ad ogni modo il sindaco, pur riconoscendo che l’incremento delle cremazioni rende inutile allargare il cimitero, annuncia che almeno il lotto mancante torna in progettazione. L’amministrazione ha dato mandato agli uffici di riprenderlo «fatto salvo – dice – il problema delle risorse che devono essere trovate».
Ivana Agostini
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