Il Tirreno

Grosseto

il pasticcio dell’ex fornace

Il caso dell’Aurelia Antica approda in commissione

GROSSETO. Con la variante al Regolamento urbanistico il Comune di Grosseto cerca di rimediare anche al pasticcio dell’Aurelia Antica, centro commerciale aperto nel 2010 all’ex fornace Chigiotti, che...

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GROSSETO. Con la variante al Regolamento urbanistico il Comune di Grosseto cerca di rimediare anche al pasticcio dell’Aurelia Antica, centro commerciale aperto nel 2010 all’ex fornace Chigiotti, che ha tutte le autorizzazioni commerciali in regola ma che, dal punto di vista urbanistico, nei documenti del Comune risulta ancora inserito in area artigianale. A novembre quando la variante al Piano strutturale, apripista alla variante al Ru, approdò per la prima volta in consiglio, non fu approvata per l’opposizione della minoranza, che accusò l’assessore Giancarlo Tei di fare una variante “salva Aurelia Antica”.

«La cosa è stata del tutto equivocata: l’Aurelia Antica ha il nulla osta regionale per le grandi strutture di vendita. Non ha bisogno di riconvertire il capannone», dice Tei.

Eppure tra le modifiche contenute nella variante c’è la cancellazione, dal Ru, del comma 4 dell’articolo 168 che subordina il riconoscimento della funzione commerciale dell’Aurelia Antica alla realizzazione da parte della società Barghi, proprietaria del centro commerciale, di una strada più grande di quella attuale, con allargamento del sottopasso e pista ciclabile. Un’opera complicata che non è stata ancora realizzata. Al momento dunque la funzione commerciale non risulta riconosciuta dal punto di vista urbanistico.

Basterà cancellare quel comma per risolvere l’anomalia? E che fine fa l’obbligo per la Barghi di costruire la strada? «La realizzazione della strada viene inserita in un’altra scheda – tranquillizza Tei – ma è stata opposta dalla controparte, che ha fatto ricorso al Tar. Chiedono di modificarla e io intendo portare l’argomento in quarta commissione per trovare una soluzione che permetta a Grosseto di avere questa infrastruttura. Le commissioni hanno comunque un parere istruttorio e io ne te tengo conto. L’urbanistica non si fa aspettando i giudici».

Anche perché ci sarebbe da aspettare un bel po’. Il ricorso risale al 2013 e il 21 ottobre scorso sia il Comune che la società avevano chiesto al Tar di rinviare l’imminente udienza del 25 novembre perché di lì a poco sarebbe stata approvata la variante al Ru che avrebbe determinato «il venir meno dell’interesse a una pronuncia». Il Tar, però, ha respinto la richiesta e ha fissato l’udienza per il 14 dicembre 2016.

Finché non si sblocca il nodo “strada”, insomma, nei documenti comunali l’Aurelia Antica rimane in area artigianale. «Sì – conferma Tei – continua a non esserci chiarezza nei documenti. È stata una procedura strana e anomala che ha spiazzato tutti. Ora, però, per me è importante trovare un accordo con la società per realizzare l’infrastruttura». (f.f.)

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