Il dolore
«Caro Giovanni, c’è posto per te nella mia civica»
Postata su Facebook, una foto che immortala Vivarelli Colonna e Lamioni al bar innesca l’idea di una nuova alleanza tra i due vecchi amici in vista delle elezioni
GROSSETO. È il 5 gennaio e al bar La Vasca a Grosseto, si incontrano per caso Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Gianni Lamioni. Un caffè e uno scatto, con la foto che finisce su Facebook e raccoglie in poche ore centinaia di “mi piace” e commenti.
Il primo pensiero di chi mette gli occhi su quella fotografia è che i due – amici da tempo, accomunati da interessi e battaglie – possano in futuro diventare alleati nella corsa per il governo di Grosseto.
Lamioni, dopo le elezioni regionali, è tornato a occuparsi della sua azienda ma è anche centrale nel progetto denominato “Quarto Polo”, un’aggregazione di liste civiche che potrebbe diventare l’ago della bilancia in caso di ballottaggio. In questa fase Passione per Grosseto e altre civiche non siedono né al tavolo del centrodestra, né a quello del centrosinistra. C’è chi Lamioni lo vorrebbe in pista alle primarie di coalizione organizzate dal Pd (magari contro Borghi), chi lo invita a portare il suo consenso a destra.
L’imprenditore Massimiliano Pepi (che dovrebbe andare in una delle liste collegate) – nel diario di Vivarelli Colonna - prova a forzare, invitando Lamioni a decidere senza aspettare la migliore occasione, ma l’ex presidente della Camera di Commercio risponde picche: «Non si devono costruire ragionamenti di natura politica di fronte a una foto tra amici, perché nella vita bisogna saper distinguere il primo piatto dal contorno, dove i rapporti umani e l’amicizia sono un primo piatto, la politica e le appartenenze partitiche, per quanto importanti, rappresentano il contorno».
Ma questa chiosa non basta. C’è chi torna all’attacco. La foto è un assist ghiotto. Interviene, per esempio, l’ex coordinatore di Forza Italia Fabrizio Viggiani («ma cosa aspettate a fare un percorso assieme?») e subito dopo l’avvocato Roberto Baccheschi, già vicepresidente di Coseca (in quota Centrodestra): «Mi chiedo perché Lamioni non voglia collocarsi nella sua casa naturale…». Infine l’ex consigliere provinciale Alessandro De Carolis Ginanneschi: «Lamioni-Vivarelli Colonna sarebbe un grandissimo tandem».
Ieri notte, dopo tre giorni di commenti, condivisioni, battute e illazioni, a parlare è stato il “padrone di casa”, Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Le sue parole sono molto significative. È una vera e propria apertura a Lamioni, che al momento non ha ancora risposto. «Non amiamo i fortini e crediamo nel dialogo come base fondante e motore indispensabile per la costruzione di un futuro migliore. È il requisito minimo per condividere un percorso programmatico comune. Per questo, fin da adesso, il nostro desiderio è quello di un’apertura – la più ampia possibile – nei confronti di tutti coloro che si ritengano in netta discontinuità con la precedente amministrazione e abbiano un forte desiderio di esprimere rinnovamento e cambiamento».
«Se sarò io il candidato sindaco di una coalizione ampia e solida - prosegue - spero quindi in una naturale collaborazione con Giovanni Lamioni, con il quale ho sempre condiviso specifici, determinati e chiari orientamenti politici, una persona che stimo come amico e come uomo del fare e con il quale ho già avuto numerose relazioni professionali-associative efficaci e produttive, nonché con tutte quelle liste civiche o forze politiche che abbiano la volontà di dare vita a un forte e vero cambiamento per il bene di Grosseto».
Per la cronaca: la presentazione ufficiale del candidato Vivarelli Colonna – che correrà con il sostegno compatto di tutto il centrodestra, ma alla testa di una lista personale, trasversale e tutt’altro che politica – è prevista per la fine di gennaio.
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