Il Tirreno

Grosseto

«Caro Giovanni, c’è posto per te nella mia civica»

di Gabriele Baldanzi
«Caro Giovanni, c’è posto per te nella mia civica»

Postata su Facebook, una foto che immortala Vivarelli Colonna e Lamioni al bar innesca l’idea di una nuova alleanza tra i due vecchi amici in vista delle elezioni

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GROSSETO. È il 5 gennaio e al bar La Vasca a Grosseto, si incontrano per caso Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Gianni Lamioni. Un caffè e uno scatto, con la foto che finisce su Facebook e raccoglie in poche ore centinaia di “mi piace” e commenti.

Il primo pensiero di chi mette gli occhi su quella fotografia è che i due – amici da tempo, accomunati da interessi e battaglie – possano in futuro diventare alleati nella corsa per il governo di Grosseto.

Lamioni, dopo le elezioni regionali, è tornato a occuparsi della sua azienda ma è anche centrale nel progetto denominato “Quarto Polo”, un’aggregazione di liste civiche che potrebbe diventare l’ago della bilancia in caso di ballottaggio. In questa fase Passione per Grosseto e altre civiche non siedono né al tavolo del centrodestra, né a quello del centrosinistra. C’è chi Lamioni lo vorrebbe in pista alle primarie di coalizione organizzate dal Pd (magari contro Borghi), chi lo invita a portare il suo consenso a destra.

L’imprenditore Massimiliano Pepi (che dovrebbe andare in una delle liste collegate) – nel diario di Vivarelli Colonna - prova a forzare, invitando Lamioni a decidere senza aspettare la migliore occasione, ma l’ex presidente della Camera di Commercio risponde picche: «Non si devono costruire ragionamenti di natura politica di fronte a una foto tra amici, perché nella vita bisogna saper distinguere il primo piatto dal contorno, dove i rapporti umani e l’amicizia sono un primo piatto, la politica e le appartenenze partitiche, per quanto importanti, rappresentano il contorno».

Ma questa chiosa non basta. C’è chi torna all’attacco. La foto è un assist ghiotto. Interviene, per esempio, l’ex coordinatore di Forza Italia Fabrizio Viggiani («ma cosa aspettate a fare un percorso assieme?») e subito dopo l’avvocato Roberto Baccheschi, già vicepresidente di Coseca (in quota Centrodestra): «Mi chiedo perché Lamioni non voglia collocarsi nella sua casa naturale…». Infine l’ex consigliere provinciale Alessandro De Carolis Ginanneschi: «Lamioni-Vivarelli Colonna sarebbe un grandissimo tandem».

Ieri notte, dopo tre giorni di commenti, condivisioni, battute e illazioni, a parlare è stato il “padrone di casa”, Antonfrancesco Vivarelli Colonna. Le sue parole sono molto significative. È una vera e propria apertura a Lamioni, che al momento non ha ancora risposto. «Non amiamo i fortini e crediamo nel dialogo come base fondante e motore indispensabile per la costruzione di un futuro migliore. È il requisito minimo per condividere un percorso programmatico comune. Per questo, fin da adesso, il nostro desiderio è quello di un’apertura – la più ampia possibile – nei confronti di tutti coloro che si ritengano in netta discontinuità con la precedente amministrazione e abbiano un forte desiderio di esprimere rinnovamento e cambiamento».

«Se sarò io il candidato sindaco di una coalizione ampia e solida - prosegue - spero quindi in una naturale collaborazione con Giovanni Lamioni, con il quale ho sempre condiviso specifici, determinati e chiari orientamenti politici, una persona che stimo come amico e come uomo del fare e con il quale ho già avuto numerose relazioni professionali-associative efficaci e produttive, nonché con tutte quelle liste civiche o forze politiche che abbiano la volontà di dare vita a un forte e vero cambiamento per il bene di Grosseto».

Per la cronaca: la presentazione ufficiale del candidato Vivarelli Colonna – che correrà con il sostegno compatto di tutto il centrodestra, ma alla testa di una lista personale, trasversale e tutt’altro che politica – è prevista per la fine di gennaio.

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