Il Tirreno

Grosseto

Asl, 50 assunzioni tra infermieri e operatori

di Giovanna Mezzana
Asl, 50 assunzioni tra infermieri e operatori

Desideri: «Sono per lo più stabilizzazioni». Interrogazione di Stefano Mugnai sul caso Pisa-Grosseto

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GROSSETO. Sorpresa: l’Asl inaugura il 2016 con più di cinquanta assunzioni al Misericordia, tra infermieri e operatori socio sanitari. Ne dà notizia Enrico Desideri, commissario dell’Asl di area vasta che “fonde” le Asl di Grosseto, Siena e Arezzo. Qualcosa era nell’aria: il 5 gennaio, con una nota, il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori – rispettivamente in qualità di rappresentante dell’Amministrazione comunale di Grosseto e di responsabile della sanità dell’esecutivo del Pd – informavano: «Sono in corso le assunzioni di 42 infermieri e operatori sanitari», tanti erano i lavoratori interinali il cui contratto era in scadenza (o appena scaduto). Qualcosa era nell’aria, ma non ci si aspettava di tale portata. Vediamo perché.

Il decreto. Uno degli ultimi atti firmati dal vicecommissario Daniele Testi alla guida dell’Asl 9 è stato il decreto 253 del 21 dicembre 2015. Con esso si dava nulla osta a «reperire» 34 infermieri e 19 operatori socio sanitari «per il periodo che decorre dal 2 gennaio 2016 al 1° aprile 2016» «ricorrendo alla stipula di contratti in somministrazione lavoro a tempo determinato con l’agenzia Orienta». E con una previsione di spesa per la stipula dei contratti di circa 518.000 euro (Iva inclusa).

La sorpresa. Che significa tale decreto? Che prima di Natale l’Asl aveva deliberato di reclutare 53 persone (tra infermieri e operatori socio sanitari) a tempo determinato e in regime di somministrazione lavoro, ricorrendo all’agenzia Orienta. E invece sabato 9 gennaio, contattando telefonicamente, il super commissario Enrico Desideri si scopre che i reclutamenti con contratto interinale sono stati solo una manciata e che per la maggior parte si è trattato di assunzioni vere, a tempo indeterminato. «Di stabilizzazioni» dice Desideri, quando non c’era alcun atto formale che potesse garantire quei 42 lavoratori interinali con contratto in scadenza; tale chance non poteva arrivare neppure dal decreto di Testi che parla, appunto, di somministrazione lavoro.

Parla Desideri. Al super commissario ieri, 9 gennaio 2016, abbiamo chiesto se fosse stato dato seguito al decreto Testi. «Certo – risponde Desideri – Le assunzioni sono state tutte fatte. Sono più di cinquanta (il decreto Testi indicava 53 reperimenti da fare). Sono cessati 40 contratti – dettaglia – l’aumento in organico è minimo (10 unità) ma così viene fugata qualsiasi preoccupazione. Si tratta per lo più di contratti a tempo indeterminato, si è trattato soprattutto di stabilizzazioni, e gli interinali sono solo una decina» .

Domande aperte. Rimangono da chiarire alcuni aspetti: quello delle graduatorie per il personale sanitario, per esempio, dove ovunque in Toscana sono parcheggiati, in una sorta di limbo, vincitori di concorso. Su questo capitolo accende la luce Stefano Mugnai (Forza Italia), vicepresidente della commissione sanità del Consiglio regionale. Parte da un caso che coinvolge Grosseto e Pisa Mugnai: «L’azienda ospedaliera di Cisanello a Pisa – scrive in una nota il rappresentante di Forza Italia – cerca due tecnici di laboratorio e, anziché attingere dalle graduatorie che dovrebbero essere attive, con delibera del 17 dicembre 2015, ricorre a una graduatoria della Asl 9 di Grosseto del 2009». Che significa, dunque, che a Grosseto ci sono ancora graduatorie con personale che dal 2009 (almeno) attende di essere assunto? E questa situazione come si innesta sulla partita delle ultime assunzioni di lavoratori interinali? In una interrogazione a risposta immediata Mugnai, tra altre richieste, chiede al presidente del consiglio regionale: «Se le modalità con cui vengono acquisite unità di personale sanitario siano legittime. E i motivi per cui si utilizzano graduatorie del 2009 (e qui il riferimento è anche a Grosseto) o anche più vecchie, e siano state annullate graduatorie più recenti da parte di Estar», l’ente di supporto tecnico-amministrativo regionale.

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