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Le regole “anti Argentariopoli”

Le regole “anti Argentariopoli”

Lotta alla corruzione: il Comune monitora gare di appalto e pratiche edilizie

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MONTE ARGENTARIO. Un piano anticorruzione per il comune di Monte Argentario.

Uffici, dipendenti e pratiche sono sottoposti alle misure definite dai piani triennali di prevenzione della corruzione, ma anche alle attività di accertamento e verifica dell’elusione e dell’evasione fiscale.

I controlli interni al palazzo comunale proseguono quindi per il rispetto della massima trasparenza e legalità, cosa sempre sostenuta dal sindaco Arturo Cerulli sin dall’inizio del suo mandato amministrativo.

Gare di appalto, procedure di assegnazione delle pratiche edilizie, procedimenti amministrativi: tutto questo sotto il controllo del responsabile alla trasparenza, il segretario comunale Lucio Luzzetti, coadiuvato dai dipendenti dell’unità di staff.

Il fattore di rischio, per un ente pubblico come quello comunale, è infatti sempre alto: proprio per questo il comune di Monte Argentario si è dotato di un regolamento e di un programma di monitoraggio riguardante tutto ciò che può essere soggetto ad attività di corruzione.

Il piano nasce anche per evitare, se ce ne fosse bisogno, un problema come quello emerso diversi anni fa con Argentopoli - scoppiato proprio a causa dell’imputazione di dipendenti comunali, dirigenti e liberi professionisti per corruzione, abuso d’ufficio, falso ideologico e abuso edilizio - che lasciò alcuni uffici del palazzo comunale, per qualche tempo, senza personale qualificato.

«Fare un regolamento del genere è necessario e obbligatorio - sottolinea il sindaco Arturo Cerulli - . La nostra volontà è che le cose si facciano nella maniera più regolare possibile. Non bisogna mai abbassare la guardia - prosegue il primo cittadino - tenendo sempre alto il livello di attenzione verso certe situazioni sia all’interno che all’esterno, ad esempio su chi presenta le pratiche».

Quindi monitorare «come si muove l’amministrazione pubblica rispetto a potenziali rischi che possono emergere. Questi dati fanno anche capire come il Comune interagisce con l’esterno. Se qualcosa del genere fosse stato fatto prima di Argentopoli - aggiunge Cerulli - , forse si sarebbero evitate certe situazioni. Per far sì che non succedano più cose di questo genere ci siamo quindi dotati di questo piano anticorruzione. D’altra parte - conclude il sindaco dell’Argentario Cerulli - Mosè circa 3500 anni fa lo trovò su una tavola che non bisogna rubare, quindi bisogna continuare a raccomandarsi perché, nonostante questo, la gente continua a farlo».

Andrea Capitani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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