Il dolore
Il nipote di Tucci resta in carcere
Cambia la competenza del tribunale, lunedì la nuova istanza
CASTEL DEL PIANO. Doveva essere il giorno della decisione sulla richiesta di scarcerazione presentata dall’avvocato di Claudio Orlando, il quarantacinquenne accusato di aver ucciso a bastonate suo zio, Antonio Tucci, 75 anni, nella sua casa di Castel del Piano. Ma la proroga della carcerazione emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Grosseto ha sparigliato le carte.
L’avvocato di Orlando, Maria Pia Di Maio aveva infatti presentato istanza di scarcerazione al tribunale del riesame di Roma. Orlando infatti è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Velletri. Ma con la proroga firmata dal gip di Grosseto è cambiata la competenza giudiziaria. «Lunedì mattina depositerò l’istanza di scarcerazione al tribunale del riesame di Firenze - dice l’avvocato - e spero che venga accolta. Orlando era presente in aula ieri mattina e ha capito subito la situazione. Ha pianto, ma è più sereno rispetto alle scorse settimane».
Il quarantacinquenne originario della zona dei Castelli romani era a Castel del Piano il giorno in cui si è consumato l’omicidio. I carabinieri lo hanno arrestato con l’accusa di omicidio volontario: per uccidere lo zio avrebbe utilizzato il bastone che l’anziano utilizzava per appoggiarsi quando usciva di casa. «Lui ha negato di aver ucciso lo zio - dice l’avvocato Di Maio - Più volte mi ha detto che era l’unica persona della sua famiglia che gli aveva sempre dato una mano e che gli voleva bene. Non c’era alcun motivo per ucciderlo». Il motivo, secondo la Procura, erano i soldi: Orlando avrebbe portato via dall’appartamento la pensione e la tredicesima dello zio. (f.g.)
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