Il Tirreno

Grosseto

«Ex Agraria, la storia non è finita Chiusa solo la questione al Tar»

di Giulia Sili
«Ex Agraria, la storia non è finita Chiusa solo la questione al Tar»

Galeotti (Massa Comune) confida sull’esito dei fascicoli aperti in Procura e alla Corte dei Conti Al centro della querelle la presunta irregolarità nella realizzazione di ventiquattro appartamenti

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MASSA MARITTIMA. Sembrava calato il sipario sulla vicenda Ex Agraria di Massa Marittima. Il Consiglio di Stato aveva infatti confermato la sentenza in primo grado del Tar, respingendo il ricorso presentato dalla lista civica Massa Comune per «difetto di legittimazione attiva», ma, a quanto pare, quella amministrativa era solo una delle tante sfaccettature della storia.

Lo conferma Gabriele Galeotti che dice: «Noi di Massa Comune avevamo battuto più di una strada, non solo quella amministrativa ma anche quella penale e quella contabile e solo la prima di queste è stata risolta». La vicenda è del 2009 e parte proprio da Massa Comune che all'epoca aveva ravvisato delle irregolarità nella realizzazione di ventiquattro appartamenti in piazza XXIV Maggio, l’ex Agraria appunto, che, nei progetti, doveva essere un quartiere residenziale degno del centro storico ma che oggi, all'opposto, appare come un luogo decadente, con edifici fatiscenti, vetri rotti ed erba alta. Già in passato il sindaco Marcello Giuntini si era lamentato degli anni persi tra «Lavori fermi, giovani coppie che vivono in situazioni precarie in un’area che è ancora un cantiere, imprese e famiglie che si sarebbero volute insediare e non hanno potuto farlo»; ma gli spiriti della lista civica Massa Comune non si sono placati e anzi, all'opposto, continua a battere il chiodo sulla questione dei ricorsi.

Per quanto riguarda la questione contabile esiste un fascicolo, affidato al pm Salvatore Ferraro, che riguarda il mancato pagamento degli oneri di urbanizzazione: «Noi abbiamo fatto ricorso alla Corte dei Conti nel 2011 – spiega Galeotti – e il caso ancora non è stato esaminato, quello che noi sosteniamo è che il permesso di costruire è stato rilasciato senza la convenzione, che è stata firmata in ritardo e con grosse spinte da parte nostra, inoltre questo permesso è stato rilasciato senza aver preteso il pagamento degli oneri di urbanizzazione. Oneri che ammontano a circa seicentomila euro».

C'è poi la questione penale, altra vicenda che si trascina da anni e che addirittura è stata riaperta dopo l'archiviazione: «Il magistato Filippo Maffeo ha chiesto di archiviare la pratica dell'Ex Agraria affidandosi alla perizia di un ingegnere – continua Galeotti – Noi abbiamo dimostrato che la perizia doveva essere riconsiderata e così l’inchiesta è stata riaperta. Da un anno è nelle mani del gip».

Tutt'altro che conclusa quindi questa delicata vicenda, e se Galeotti conclude dicendo che «noi siamo convinti delle nostre posizioni, crediamo nella bontà di questa azione ed è per questo abbiamo speso qualche decina di migliaia di euro in avvocati» a Massa Marittima non resta che aspettare gli sviluppi.

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