Sicurezza
Entra nel locale spacca tutto e picchia l’ex moglie
Bicchieri e candelabri di vetro scagliati contro la donna Ferito a una gamba anche il titolare del ristorante
GROSSETO. I tavoli erano apparecchiati. Calici, candelabri di vetro, tovaglie. Al ristorante, giovedì sera alle 20.30 si aspettava l’arrivo dei clienti che avevano prenotato. Ma all’improvviso quella che doveva essere una normale serata di lavoro per il titolare e per la sua compagna si è trasformato in un vero e proprio incubo. Sulla porta si è materializzato l’ex marito di lei e in pochi minuti si è scatenato l’inferno: bicchieri, piatti e candelabri sono stati lanciati per aria. L’uomo è stato colpito a una gamba da un candelabro di vetro che si è sgretolato tagliandolo, la donna è stata colpita al volto dalla cera calda delle candele accese.
Si è consumato tutto in pochi minuti, in un locale del centro di Grosseto. Poi sono arrivati i carabinieri e la polizia che ha raccolto la denuncia dei due feriti e la donna è stata accompagnata all’ospedale da un’ambulanza del 118. Era sotto choc.
Anche l’uomo è finito all’ospedale dove gli sono stati messi diversi punti di sutura sulla gamba. «Sono ripiombata in pochi minuti in un incubo - dice lei - l’ho denunciato diverse volte negli ultimi mesi, ma dopo quello che è successo giovedì sera ho davvero paura».
A scatenare tanta violenza sarebbe stato un provvedimento preso dal presidente del tribunale che ha ordinato all’uomo di lasciare l’abitazione dove aveva vissuto con la donna.
«Da quando ci siamo separati - spiega lei - sono andata a vivere con i miei figli da mia madre. Lui non ne aveva mai voluto sapere di lasciarmi la casa».
Per mesi la signora è stata tempestata di telefonate e di messaggi, è stata calunniata, offesa e qualche volta anche picchiata. «Quando siamo arrivati all’ospedale credevo che almeno lì saremmo stati al sicuro - dice - ma lui ci ha seguiti e quando siamo usciti dal pronto soccorso ha preso a schiaffi il mio compagno».
È stata un’escalation di violenza quella che la donna ha dovuto subire. «Sono finita all’ospedale tante volte, anche durante il matrimonio - aggiunge - e alla fine la nostra relazione è finta. Da quando sono venuta via da casa però la situazione è peggiorata. Giovedì pomeriggio mi aveva mandato messaggi con minacce di morte, la sera è entrato nel locale e ha scatenato tutta la sua cattiveria».
L’avvocato della donna, Stefano Antonelli, ha raccolto tutte le denunce che la signora aveva presentato nei mesi scorsi preparandone una complessiva che, a partire da quello che è successo due sere fa, racconta l’incubo che ha dovuto vivere dalla sua separazione. E anche prima, quando comunque era rimasta in casa. «Ho due figli di 14 e 17 anni - spiega - e non posso permettermi di andare avanti in questo modo». Il ristorante è stato subito riaperto, con la paura però di vedere di nuovo arrivare quell’uomo sulla porta del locale e subire un’altra aggressione come quella di giovedì sera.
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