La manifestazione
Si chiama Vivarelli e si candida a governare la città
Omonimo (quasi) del papabile del centrodestra, annuncia che correrà per il movimento indipendentista Toscana Stato
GROSSETO. Dopo Giacomo Gori del Movimento 5 Stelle ecco, nel panorama elettorale grossetano c’è un altro candidato: Vivarelli, ma non Vivarelli Colonna, che ancora non ha ufficializzato la propria annunciatissima candidatura per il centrodestra.
Il Vivarelli che si fa avanti è Carlo Vivarelli, 52 anni, e si candida a sindaco di Grosseto per Toscana Stato, partito indipendentista nato da poco, che conta appena una sessantina di iscritti in tutta la Toscana e che, però, prova a sfidare i partiti maggiori. Carlo Vivarelli deve ancora raccogliere le firme necessarie a presentare la candidatura. Ma intanto il 16 gennaio si presenterà alla stampa e ha già un programma di governo corposo. Intanto nessuna alleanza con partiti che non siano indipendentisti. E poi la legalità, con la proposta di una consulta ad hoc e di creare una guardia civica cittadina, «composta di toscani e toscane», che dovrà organizzare gli abitanti per una sorveglianza continua del territorio. Servizi sociali e case popolari e fondi di solidarietà per Vivarelli, dovrebbero essere riservati solo a toscani residenti a Grosseto o in provincia. Niente «sedicenti profughi o richiedenti asilo, a meno di casa di comprovata necessità...». Però Vivarelli dice sì a un assessorato alla solidarietà e alla cooperazione internazionale. Altri punti riguardano, poi, la raccolta differenziata, che Vivarelli vorrebbe portare al cento per cento, e la ripubblicizzazione dell’acqua. Per quanto riguarda lo sviluppo economico, il programma di Vivarelli punta sulla creazione di un ufficio comunale di promozione del turismo, ma anche su un piano energetico che favorisca l’utilizzo delle energie rinnovabili, dice no all’autostrada e al pedaggio sulla Due Mari e parla di sviluppo dell’aeroporto, ma anche di «nazionalizzazione e toscanizzazione» della Mabro che dovrebbe così riaprire i battenti. E poi ipotizza la creazione di un marchio di area Terra di Maremma. Infine, ma non ultimo, secondo Vivarelli a Grosseto dovrebbe nascere l’università: il nome proposto è quello del granduca Leopoldo II. (e.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
