Sicurezza
Il parcometro “si risveglia” il 1º gennaio
Sovana, qualcuno toglie il telo dalla macchinetta e gli automobilisti pagano una sosta non dovuta. Saranno rimborsati
SOVANA. Doveva mettersi al lavoro solo la prossima primavera ma qualcuno, nel pomeriggio del 1º gennaio, ha tolto il telo di plastica che lo copriva. E lui ha fatto quello per cui era programmato: far pagare la sosta.
Una “sorpresina” ha colto inaspettati gli automobilisti che nel pomeriggio del 1º gennaio sono andati a Sovana e hanno lasciato la macchina nell’area in fondo a via dell’Oratorio, dove il Comune di Sorano progetta di fare un parcheggio a pagamento. Il selciato è ancora disconnesso, il parcheggio sarà pronto solo fra qualche mese ma la società che ha in appalto il servizio per il pagamento della sosta vi ha già installato il parcometro mesi fa, quando sostituì in blocco tutti i parcometri del comune. L’ha però coperto con un telo perché il parcheggio rimanga, fino a primavera, gratuito.
Ebbene, venerdì scorso il telo non c’era più e molti turisti, vedendo la macchinetta, hanno pagato il ticket per la sosta.
La segnalazione arriva dal consigliere comunale di opposizione della lista Svolta partecipata che ha notato lo strano movimento intorno al parcometro nuovo di zecca.
«Verso le 17 – spiega Merli – passeggiando per Sovana ho avuto la “gradita” sorpresa di vedere attivato il ticket. Parlando con alcuni visitatori che stampavano lo scontrino ho capito che fino alle 14 il parcometro era ancora coperto. Poi dopo le 15 d’incanto i turisti sono stati “deliziati” dell’inizio del servizio a pagamento, con l’attivazione del parcometro medesimo». Così, senza avvisi e senza adeguata pubblicità.
Il sospetto di Merli è che il parcometro sia stato attivato alla chetichella per far cassa in un giorno di grande afflusso turistico. «Com’è possibile – chiede Merli – che un territorio come il nostro, che si candida a modello di bellezza, abbia un’attenzione così superficiale e cialtronesca da parte degli amministratori, che autorizzano chi aspetta giorni di grande afflusso per raccattare quattro denari?».
Dal canto suo, però, l’amministrazione comunale respinge le accuse al mittente e mette in chiaro: non c’è stata alcuna autorizzazione.
«La polizia municipale ha segnalato alla società che qualcuno potrebbe aver tolto arbitrariamente la copertura del parcometro – spiega il vicesindaco Pierandrea Vanni – ha chiesto che sia adeguatamente rinforzata e ha invitato la stessa società, in caso di manomissione o utilizzo arbitrario dell’impianto, a procedere a tutela sua e dei cittadini».
Ieri mattina il telo era tornato al suo posto e il parcometro era regolarmente coperto e con la scritta “fuori servizio”.
«Quando fu installato il parcometro – spiega ancora il vicesindaco – il Comune concordò con la società che l’attivazione del parcheggio a pagamento in una parte dell’area del frantoio sarebbe avvenuta solo in un secondo tempo, presumibilmente nella prossima primavera, dopo la sistemazione dell’area in questione e la dotazione della necessaria segnaletica. L’altra parte resterà a parcheggio libero per i residenti».
Per chi ha pagato la sosta inavvertitamente arriva una buona notizia: il ticket potrà farselo rimborsare. «Basta rivolgersi alla polizia municipale», spiega Vanni.
Resta però da capire chi abbia tolto il telo e perché.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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