La manifestazione
I sindaci: «Stop agli aumenti per l’acqua»
Grosseto e Siena unite: «Congelare le tariffe del servizio idrico per il 2016 e confermare i bonus alle famiglie in difficoltà»
GROSSETO. Congeliamo le tariffe dell’acqua: è la proposta del sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e del suo parigrado senese. Grosseto e Siena sono del resto al secondo posto nella classifica delle province italiane dove la bolletta 2015 è stata più cara: in media 435 euro all’anno per una famiglia di tre persone con un consumo medio annuo di 150 metri cubi di acqua. È la classifica di Federconsumatori che risulta identica all’anno precedente. Sono dati di fronte ai quali l’Acquedotto del Fiora si difende contestando i calcoli dell’associazione di consumatori e spiegando le variabili che incidono sul costo, i partiti di opposizione attaccano e gli amministratori stanno in mezzo. Ieri i sindaci di Grosseto e Siena Emilio Bonifazi e Bruno Valentini hanno firmato insieme una nota per ribadire che «nel 2016 le tariffe dell’Acquedotto devono rimanere invariate, che gli utili esercizio questa volta devono servire ad abbattere le bollette».
Rischio sanzioni. Siena e Grosseto, pur essendo due territori ricchi di acqua grazie alle sorgenti amiatine, hanno da tempo costi più alti della media, che dipendono in buona parte da un piano di investimenti finalizzati a estendere e migliorare il sistema delle fognature e della depurazione. Progetti e lavori resisi necessari anche per evitare le sanzioni previste dalle severe norme europee, che solo nel 2015 hanno comportato per altre zone d’Italia ammende per circa 600 milioni di euro. Ora, però, i sindaci dei due comuni più grandi, che sono tra i 56 soci dell’Aato 6 Ombrone, fissano dei paletti.
Investimenti ma pochi utenti. «In questi anni – scrivono Bonifazi e Valentini - Acquedotto del Fiora ha dovuto affrontare grandi investimenti, finanziati dalle tariffe che, in un territorio come quello di Siena e Grosseto, straordinariamente bello ma molto esteso e poco popolato, ricadono su un basso numero di utenti. Questo territorio è pari ad un terzo della Toscana, ma è abitato da poco più del dieci per centro della popolazione regionale. Gli investimenti per abitante realizzati da Acquedotto del Fiora sono superiori alla media toscana e a quella nazionale. Il fine è sempre stato quello di salvaguardare l’ambiente e garantire il costante miglioramento del servizio idrico, che infatti già oggi registrerebbe – stando ai risultati delle indagini di customer satisfaction – un sensibile apprezzamento da parte degli utenti che bevono regolarmente l’acqua del rubinetto con una media superiore ad ogni altra zona della Toscana».
I conti con il passato. Le spese sostenute negli ultimi dodici anni dipendono inoltre dalla bassa propensione alla manutenzione e al rinnovamento degli acquedotti e dei depuratori che ha caratterizzato per anni la gestione in economia dei singoli Comuni, che da soli avevano dovuto affrontare situazioni di gravi carenze di acqua potabile.
La richiesta. «Il miglioramento progressivo della gestione di Acquedotto del Fiora – proseguono i sindaci di Grosseto e Siena – a cui si è arrivati anche grazie alla scelta di non aver mai distribuito utili ai soci (né pubblici né privati) consente oggi di fare una valutazione e una richiesta ben precisa: tenere ferme le tariffe nel 2016». Nella prossima riunione dei comuni soci questa proposta verrà sottoposta anche agli altri 54 amministratori dell’Aato e c’è da scommetterci che tutti saranno pronti ad accoglierla. Inoltre Bonifazi e Valentini chiedono di confermare le agevolazioni per gli utenti in situazioni di disagio economico e sperimentare incentivazioni tariffarie per coloro che, in modo responsabile, consumano meno acqua.
L’ultima parola. Poi la parola passerà alla componente privata e all’ente regolatore, che è l’Autorità Idrica Toscana. Qui dovrà maturare la decisione di non toccare le tariffe del servizio per tutto l’anno, in coerenza con l’impegno “politico” di contenere tasse e tariffe per favorire la ripresa economica e dare una mano a famiglie e imprese.
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