Sicurezza
Auto urta tubo del gas, è allarme
Porto Santo Stefano: paura in corso Umberto, intervengono i vigili del fuoco
PORTO SANTO STEFANO. L’auto urta un allaccio del gas: paura nel corso Umberto. Durante la serata di mercoledì, intorno alle 22, si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco nella via di Porto Santo Stefano. Una vettura, nel tentativo di parcheggiare, ha divelto uno dei tubi situati al lato della strada, provocandone la rottura. Subito sono stati chiamati i pompieri, che sono intervenuti per sistemare il danno e per evitare pericoli per la gente e per il centro abitato.
Tutto risolto in poco tempo e senza ulteriori danni, visto che è stata evitata la fuoriuscita di gas dal tubo di allaccio, anche se torna a far parlare il discorso legato alla circolazione e alla sosta all’interno del Corso. Circa un mese fa, dopo le numerose prove effettuate nell’ultimo periodo, la via parallela al lungomare dei Navigatori è stata riaperta al traffico, modificando però nuovamente il senso di marcia, tornando a quello originale che porta dal Valle verso il piazzale delle Meraviglie. Niente più chiusura ai veicoli alle 11 di mattina, dunque. Non tutti però, specialmente stando al recente avvenimento, sono d’accordo, anche se le opinioni sono contrastanti: secondo molti, infatti, la vera fisionomia della via è cambiata durante gli anni, con il Corso nato quando erano presenti molte meno automobili tra la popolazione; per qualcuno, invece, sarebbe adesso da considerarsi come una normale via, quindi da aprire al normale traffico delle automobili. Il fatto avvenuto mercoledì sera va comunque a fare il paio con quello di circa un anno fa, quando un’altra vettura urtò uno dei tubi del gas, rendendo anche in quel caso necessario l’intervento dei vigili del fuoco. A scrivere all’Urp fu il gruppo Facebook “Argentario: chi se ne frega è perduto”, il quale segnalò che «le auto vengono parcheggiate nel Corso a ridosso per gli stacchi dei futuri allacci dei contatori del metano. Più di una volta queste tubazioni sono state oggetto di riparazione perché danneggiate da vetture che effettuano manovre per parcheggiare il più a ridosso possibile. Tralasciamo per un attimo, anche se comunque importante, il fatto che queste auto vengono parcheggiate in posti dove intralcerebbero il passaggio in caso di passaggio di mezzi di soccorso (ambulanza, vigili del fuoco) ma, danneggiando queste tubazioni e causando la fuoriuscita di gas, mettono a grosso rischio la popolazione. Noi ci siamo sentiti di segnalare nuovamente questa assurdità».
Andrea Capitani
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