Il Tirreno

Grosseto

la questione solemme

Italia Nostra contro il sindaco Termine

Italia Nostra contro il sindaco Termine

MONTEROTONDO MARITTIMO. Scontro aperto a Monterotondo: al centro della polemica la convocazione del 28 dicembre scorso del consiglio comunale. Non si placa la bagarre tra maggioranza e opposizione...

2 MINUTI DI LETTURA





MONTEROTONDO MARITTIMO. Scontro aperto a Monterotondo: al centro della polemica la convocazione del 28 dicembre scorso del consiglio comunale.

Non si placa la bagarre tra maggioranza e opposizione nel paese metallifero, anche perché all’ordine del giorno dell’assemblea c’era la discussione sul nuovo piano della Solemme, argomento caldo per la popolazione locale. Il presidio Italia Nostra di Monterotondo dice la sua sulla questione attaccando direttamente il sindaco Giacomo Termine, colpevole di aver usato frasi pesanti contro la minoranza, che ha deciso di abbandonare l'aula lo scorso 28 dicembre appunto in segno di protesta, perché appunto la convocazione era stata fatta il 23 dello stesso mese, a cavallo delle festività natalizie, quindi a loro giudizio mancava il tempo per studiare le carte. «A fronte di una legittima e circostanziata richiesta di aggiornamento della seduta del consiglio per consentire di studiare gli atti all’ordine del giorno, ha prevalso una preclusione totale ben poco razionale ed irritante – dicono da Italia Nostra - Che dei cinque giorni previsti dalla normativa tra la convocazione e la sua effettuazione ben tre cadessero nella maggiore festività religiosa italiana, ciò ha avuto poca importanza». Da tempo poi fanno presente dal gruppo si chiede di inviare gli atti via email ai consiglieri, consuetudine ancora non in uso a Monterotondo. «È bene rammentare – continuano da Italia Nostra - che nello specifico si trattava principalmente dell’approvazione definitiva della costruzione di un nuovo impianto, classificato come “insalubre di prima classe”, e che la stessa Solemme dichiara produrre emissioni in aria di sostanze inquinanti per oltre 52 tonnellate/anno. E ciò proprio mentre in Italia si cerca ovunque di ridurre gli inquinanti in aria ed il ministro Galletti caldeggia di non bruciare biomasse. Come se la centrale di Cornia dell’Enel, non inquini già abbastanza l’aria a breve distanza da Monterotondo. Il sindaco dovrebbe tutelare la salute dei suoi cittadini, invece di peggiorare la salubrità approvando progetti critici ed impattanti». (p.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa