Il Tirreno

Grosseto

Degrado ad Arcille, appello di Ciarpi

Degrado ad Arcille, appello di Ciarpi

Il consigliere all’Associazione: «Ritirate il ricorso, serve un nuovo bando»

2 MINUTI DI LETTURA





CAMPAGNATICO. Un contenzioso che attende il suo turno in tribunale, un Comune impossibilitato a fare un nuovo bando di assegnazione di locali pubblici, un paese «caduto nel degrado totale».

Il consigliere comunale di Campagnatico Manuel Ciarpi (FdI) riaccende i riflettori su una vicenda balzata alle cronache estive e che non dà cenno di avviarsi a una soluzione.

Il locale di proprietà del Comune nella frazione di Arcille – in passato gestito dall’Associazione festeggiamenti Arcille, che fa riferimento all’ex sindaco Elismo Pesucci, qui vi faceva la sua storica sagra del porcino – è ancora chiuso, in attesa che il Consiglio di Stato decida sull’appello presentato dalla stessa associazione, dopo la sentenza ad essa sfavorevole del Tar.

I giudici fiorentini avevano infatti dato ragione al Comune che aveva tolto all’associazione la concessione trentennale di uso dei locali. Lo stop alla concessione aveva provocato una piccola rivoluzione ad Arcille, con la nascita di una “controsagra” la scorsa estate. Estate poi finita nel peggiore dei modi, con due incendi appiccati uno alla “vecchia” sagra e un altro alla rimessa di uno degli organizzatori della nuova sagra, episodi sui quali gli investigatori stanno ancora indagando.

«Quello che mi trovo a portare all’opinione pubblica è il sentimento di tutta la cittadinanza della comunità di Arcille – dice Ciarpi – una comunità allibita nel vedere il degrado in cui versa la frazione. Un paese in ordine e ben organizzato invidiato da tutti oggi è caduto nel degrado totale».

Per Ciarpi il degrado nasce appunto da questo stallo. «Ad oggi – dice – ci troviamo a non avere più spazi per tutte le attività dei bambini, dei ragazzi che usavano le stanze per attività sportive, degli anziani. Tutto è finito ma non solo. Ciò che è ancor più brutto vedere è il degrado che incombe dove sono state create le bellissime strutture costruite con i soldi pubblici da parte dei contribuenti del territorio».

Perciò Ciarpi ha una precisa richiesta: «Quello che la popolazione chiede – dice il consigliere – è che l’Associazione festeggiamenti ritiri il ricorso in modo che l’amministrazione possa fare un nuovo bando di assegnazione con criteri chiari e consoni a quello che è la gestione della cosa pubblica. Il sottoscritto e la popolazione è pronta a fare una raccolta di firme per risolvere il problema».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa