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M5s: «Dov’è il controllore del mercurio?»

M5s: «Dov’è il controllore del mercurio?»

Santa Fiora, dal 2016 un soggetto indipendente deve verificare i dati sulle emissioni geotermiche

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SANTA FIORA. Il M5s torna a incalzare sulla geotermia e punta l’obiettivo sull’inquinamento da mercurio sollevando una vecchia questione: è stato trovato il soggetto terzo che, oltre ad Arpat e all’Enel, deve monitare le emissioni di mercurio dalle centrali amiatine?

L’argomento è di estrema attualità perché nella conferenza di Santa Fiora del 19 dicembre organizzata da Carlo Leoni del Meetup 5 stelle di Bassano Romano col supporto di Ona Firenze, si è parlato proprio dei problemi circa l’emissione di mercurio dalle centrali geotermiche dell’Amiata.

Le centrali sono attualmente dotate di abbattitori di mercurio e idrogeno solforato, i cosiddetti Amis, e il controllo delle emissioni è affidato in parte a Enel stessa, sotto forma di autocontrollo, in parte ad Arpat. Al momento, però, sul sito dell’Arpat non risultano comunicazioni su eventuali incarichi assegnati.

Leoni, che ha raccolto alcune delle vigenti disposizioni sulla geotermia, ne ha fatto notare le contraddizioni e le carenze. Negli anni passati, ha ricordato Leoni, la Regione aveva recepito l’istanza dei cittadini e dei Comitati perché a monitorare il mercurio in uscita dalle centrali (in aria e nei suoli) fosse un soggetto terzo oltre Enel e Arpat, tanto che l’8 maggio 2014 la Regione deliberava il campionamento e le analisi, in considerazione delle particolari condizioni di emissione alle torri di raffreddamento e delle parziali discordanze tra le misure effettuate dal soggetto gestore (Enel) nell’ambito degli autocontrolli previsti e da Arpat nello svolgimento delle funzioni di controllo, una fase di intercalibrazione, limitatamente alla determinazione del mercurio. L’obiettivo era garantire una valutazione imparziale dei dati,

«Questa fase andava conclusa entro il 31 dicembre 2014 – dice Leoni – e una proroga all’italiana è stata concessa fino al 31 dicembre 2015. Con la stessa proroga viene dato incarico ad Arpat di individuare un soggetto terzo con adeguate competenze tecniche-scientifiche per la necessaria valutazione imparziale delle misure condotte da Arpat e dal soggetto gestore».

Adesso i termini sono scaduti e Leoni vuol sapere se l’Arpat ha nominato questo soggetto «e soprattutto se siano state effettuate le relative misure».

Leoni ricorda che secondo l’Unione europea il mercurio è definito una sostanza molto pericolosa per la salute umana e per l'ambiente.

Nel 2013 è stata indetta una Convenzione sottoscritta da 92 Paesi tra cui l’Italia, che prevede controlli e riduzioni su tutta una gamma di prodotti, processi e industrie in cui viene utilizzato, rilasciato o emesso mercurio. «La Regione Toscana, l’Arpat, le Usl e gli enti preposti hanno o stanno cercando di ridurre la quantità di mercurio emesso dalle centrali geotermiche?», chiede Leoni. (f.b.)

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